Il Tirreno

Brulotto, la rinascita del locale sul mare e della squadra di pallavolo femminile

Brulotto, la rinascita del locale sul mare e della squadra di pallavolo femminile

Baldo Ruocco racconta la scommessa imprenditoriale ma anche quella sportiva: «Questa è una bella storia»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Era chiuso da due anni, il Brulotto. Sotto piazza Bovio, con lo sguardo rivolto verso l’antico porticciolo e il bellissimo mare, fino a maggio l’atmosfera all’esterno di uno dei locali storici di Piombino sapeva di catastrofe, una sorta di day after. Il Covid, oltre a far strage di vite umane, ci ha minato dal punto di vista psicologico e ha fatto danni serissimi al tessuto economico e produttivo dei piccoli e grandi centri. Quell’aria di desolazione si è dissuasa lentamente quando un giovane imprenditore di origine napoletana, ma vissuto e cresciuto a Piombino, ha deciso di lasciare il suo locale a Lido di Camaiore per buttarsi nell’operazione rinascita dell’attività situata nella piazzetta del Mare al civico 6. Si chiama Baldassarre Ruocco ma tutti lo chiamano Baldo, e ha appena 32 anni: la stessa età del Brulotto. Un giorno poco prima dell’estate scorsa, dopo aver riaperto la nuova attività, Baldo incontra Francesca Saggini, la tata di sua figlia di 3 anni. Francesca, allenatrice delle bambine della Union Volley Piombino e Riotorto, gli dice che la sua società sportiva sta cercando uno sponsor per ripartire dopo un anno di stop a causa del virus.

«Conosco Francesca – racconta Baldo – e mi fido ciecamente di lei. Per questo mi sono offerto subito di fare da sponsor alla società. Non ero mai stato appassionato di pallavolo, ma credevo nel progetto che mi era stato raccontato». E così Francesca fa incontrare Baldo ed Evio Vallini, presidente della Union Volley. I due si capiscono subito e il Brulotto diventa lo sponsor principale della squadra di pallavolo di serie D, che allora aveva l’ambizione di fare un buon campionato (in seguito la realtà è andata ben oltre: prime imbattute dopo 9 giornate).

«La mia passione per la pallavolo – dice Baldo – è nata dalla prima partita dell’attuale campionato di serie D. Ero presente al Palamecatti di Riotorto, le ragazze hanno vinto e ho visto la loro grinta e la voglia di ricominciare. Evio Vallini mi ha spiegato anche tutte le regole di questo sport, che io non conoscevo. Adesso, quando posso, vado a fare il tifo alle ragazze e loro vengono a festeggiare le loro vittorie nel mio locale. Tra l’altro alcune già le conoscevo. Deborah Farruggio è stata mia compagna di scuola, Roberta Giuggioli la conoscevo da tempo ed è venuta al locale a brindare per il suo matrimonio nel giugno scorso. Poi c’è la giovanissima Chiara Saggini, sorella di Francesca. E da un po’ ho conosciuto anche le altre giocatrici. Stiamo ripartendo tutti insieme. È una bella storia».

Il Brulotto continua come prima a proporre musica dal vivo nei fine settimana, e con la sua nuova vita si dimena tra la professionalità del suo servizio, dei suoi cocktail classici e anche rivisitati e ispirati al mare, i piatti, i panini e le materie prime ricercate e di qualità.

«Mi è piaciuta moltissimo – spiega Baldo – quella specie di iperattività di Evio, che in questo mi somiglia. Ha tanta energia e soprattutto una straordinaria professionalità».

«La botta del Covid è stata tremenda – afferma Ruocco – sia per il settore della ristorazione che per gli altri ambiti lavorativi, e anche per lo sport. Adesso è il momento di tirarsi su, andare avanti vivendo la vita e cercando di ritrovare, per quanto possibile, una sorta di normalità che ci siamo lasciati alle spalle da troppo tempo. È bello farlo insieme e con le ragazze prime e imbattute in campionato. Se ci sarò se dovessero andare in serie C? Certo che ci sarò, eccome se ci sarò».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web