Sicurezza
Golfo, un ko che spegne l’entusiasmo Gialloblù competitivi ma con poco equilibrio
Il ko con il Langhe Roero allontana i playoff. Ora due gare da non sbagliare, fuori casa col fanalino Sangiorgese e in casa col Cecina
Francesco Massei
PIOMBINO. Lunedì amaro in casa Golfo. La gara con Langhe Roero, che in caso di vittoria avrebbe permesso ai gialloblù di sognare posizioni quasi insperate un mese fa, ha visto invece il successo ospite: due punti persi che pesano tanto, quasi come un macigno, perché di fatto spengono quel barlume di entusiasmo che si era respirato al Palatenda dopo un avvio di campionato davvero difficile. Entusiasmo che in questa stagione aveva faticato a salpare, vuoi per i cattivi risultati della Solbat, vuoi per un feeling squadra-tifosi che per motivi quasi intrinsechi non sembra essere scattato.
Il punto più basso era stato toccato lo scorso 7 novembre con la sconfitta casalinga contro il fanalino di coda Borgomanero: da lì in poi Piombino aveva inanellato buone prestazioni e, finalmente, anche qualche vittoria.
Il successo esterno di Legnano (con la 3G Electronics allora capolista) e le affermazioni casalinghe con Firenze e Oleggio erano state intervallate sì da due sconfitte, a Omegna e San Miniato, arrivate però dopo due prove da squadra vera e al cospetto di avversari che stanziavano (e stanziano tutt’ora) nelle primissime posizioni del girone. Infine, la vittoria di una settimana fa a Livorno sembrava aver certificato il buono stato di salute del Golfo che pure domenica aveva approcciato bene l’incontro casalingo con Langhe Roero: nei primi due quarti Venucci e compagni avevano la gara in pugno salvo poi uscire dall’intervallo e subire un parziale di 13-20 con cui i piemontesi erano riusciti a mettere le mani sulle partita. Ancora una volta, ha colpito in negativo il poco equilibrio di questa squadra: una squadra capace di giocarsela alla pari con tutte ma allo stesso tempo di soffrire tremendamente gli avversari più atletici e organizzati. La San Bernardo in questo si è dimostrata migliore: i langaroli non si sono mai scomposti, sono sempre rimasti lucidi e hanno sfruttato le migliori percentuali realizzativi.
Già il tiro, fattore che quest’anno non sembra giocare a favore dei piombinesi: la dea bendata non ha aiutato, perché gli uomini di coach Friso avevano reagito con il piglio giusto ma alcune buone azioni non si sono tramutate in canestri solo perché respinte dal ferro. Ma parlare di sfortuna è riduttivo: giunti quasi alla fine del girone d’andata (mancano due gara al termini, due scontri diretti per i gialloblù contro Sangiorgese e Cecina), questa squadra ha mostrato di poter giocarsela con tutte ma, allo stesso tempo, di poter pure perdere con tutte. Ecco perché, ogni passo falso può costare caro e il ko di domenica mal si accoppia con il piano di risalita della classifica che Venucci e compagni che avevano appena intrapreso. È vero la graduatoria è corta, ma in caso di vittoria la Solbat avrebbe fatto un bel balzo in avanti.
Diventeranno adesso fondamentali le ultime due gare del girone d’andata: il Golfo sarà di scena il 9 gennaio a San Giorgio sul Legnano contro il fanalino di coda Sangiorgese, mentre il 16 ospiterà al Palatenda Cecina nel derby della costa. Sarà un crocevia per le ambizioni di Bianchi e soci che per l’occasione potrebbero presentarsi finalmente al completo: è previsto infatti proprio per la prima del 2022 il rientro di Edoardo Pedroni dopo l’infortunio al menisco che lo ha tenuto fuori per un lungo periodo (più di tre mesi) .
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