Lutto
Piombino, ore decisive per rinforzare la squadra e sperare nel miracolo
I giovani sono la nota lieta ma non bastano: ora le sconfitte di fila sono otto La società nerazzurra sta chiudendo le trattative con altri giocatori di categoria
piombino. Gli ultrà per l’occasione avevano anche tirato fuori il vecchio striscione Brigate d’Acciaio, rimasto negli scatoloni da qualche anno. Ma non c’è stato niente da fare. Il Piombino domenica ha incassato l’ottava sconfitta consecutiva, stavolta con il Ponsacco di Ciccio Tavano (0-3) che era penultimo in classifica e che, al di là del risultato, ha mostrato di essere un’altra squadra in grave difficoltà. Solo che il Piombino è molto più in difficoltà. E allora i tifosi, cinque minuti prima della fine della partita, hanno arrotolato bandiere e striscioni e sono venuti via. Sono andati ai cancelli della segreteria, a protestare e a chiedere un confronto col direttore sportivo Francesco D’Amore. Confronto che non c’è stato. Si è fermato a parlare con loro il presidente Massimiliano Spagnesi, che ha promesso di non mollare e di fare qualche altro acquisto in questi giorni. Spagnesi ha detto che vuole fare tutto il possibile per mantenere la categoria. Ma il tempo stringe e i nerazzurri sono sempre più ultimi in classifica con 5 punti, frutto di un’unica vittoria e di due pareggi. Poco, molto poco per sperare di salvarsi. E domenica arriva il Tuttocuoio, per la prima giornata di ritorno. Poi ci sarà la pausa natalizia.
Il Piombino baby di mister Di Tonno aveva anche iniziato bene questo campionato di Eccellenza. Si sapeva che ci sarebbe stato da soffrire in questo girone di ferro, ma sembrava che ci fosse la possibilità di far bene anche nonostante la fuga di tanti elementi sui quali Di Tonno, al suo ritorno al Magona, era convinto di poter puntare. Come Luci, o come i gemelli Rocchiccioli. Tra gli acquisti, due avevano dato solidità al reparto arretrato: il portiere Fiaschi e il centrale Giordano. Finché sono stati in campo loro le cose sono andate abbastanza bene. Il tracollo è coinciso con i loro infortuni. Da alcuni giorni sono stati svincolati entrambi, con Giordano ancora fermo ma tesserato con la Cuoiopelli. Oltre a loro, sono stati tagliati il centrocampista Ottaviani, il terzino Di Muni e l’attaccante Rossetti (passato al Saline).
Dal mercato di riparazione sono arrivati il centravanti classe 2002 Samuele Carnevali, che domenica ha esordito disputando tutto sommato una buona gara. Ha lottato, ha tenuto palla e botta, liberando spazi per Dublino nel primo tempo e il 2003 Cavaglioni nel secondo. Ma i gol sono arrivati dalla parte opposta. E poi Modou Hane Wade, attaccante classe 2000, che ha giocato uno scampolo di partita. E infine sono arrivati Tiziano Marini, centrocampista classe 2002, e Mohamed Diouf, difensore del ’94, che devono ancora esordire.
Infine le assenze, che pesano ogni domenica. Anche stavolta mancavano Castellazzi e Quarta, infortunatisi mercoledì a Colle Val d’Elsa, Barozzi, Mormina, Braschi e il 2003 De Gregorio (febbre) che il mercoledì aveva giocato titolare al centro della difesa in coppia con Brizi (2004).
Le buone notizie di domenica sono ancora una volta le prestazioni dei giovani: Ferrari (2002), entrato dalla panchina, è stato il migliore in campo. Ha anche sfiorato il gol dal limite dopo aver messo a sedere due difensori; Cavaglioni (2003), dentro nella ripresa, ha sfornato due assist e una prova generosa; lo stesso Brizi si è dannato l’anima con coraggio. Di Carnevali si è detto. Bene anche il 2002 Villani, anche se ha giocato pochi minuti.
Ma mancano giocatori esperti, di categoria, indispensabili per fare punti e per far crescere gli stessi ragazzi. La società in queste ore dovrebbe chiudere con un portiere, un centrale difensivo e un altro attaccante.
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