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Piombino, tre rinforzi per tentare l’impresa salvezza

Piombino, tre rinforzi per tentare l’impresa salvezza

La società cerca un portiere, un centrale e un attaccante. Tutti esperti. Ma prima c’è da decidere per Fiaschi e Giordano

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piombino. Il mercato e il futuro del Piombino passano da due casi: quello del portiere Fiaschi e quello del centrale Giordano.

Il mercato è riaperto da martedì ma finché non verranno chiarite le condizioni fisiche e le prospettive dei due giocatori, sui quali il Piombino aveva puntato moltissimo all’inizio del campionato, la società non potrà prendere accordi con nessuno.

Fiaschi purtroppo ha una lesione di tre centimetri all’inguine, uno strappo che si era procurato durante un rinvio nella partita contro la Cuoiopelli.

Giordano, uscito per infortunio a Cenaia, ha la spalla sinistra ancora dolorante. Il centrale, 33 anni, è uno degli uomini più esperti del gruppo allenato da Tiziano Di Tonno. Vero leader in campo, grande anticipo e tanta grinta, Giordano guida la difesa come un maestro d’orchestra ed è fondamentale per la crescita dei più giovani. La sua assenza si sente eccome. Lui stesso sta accelerando i tempi di rientro con gli allenamenti e la società vorrebbe poter continuare a puntare su di lui.

Non è un caso se il tracollo dei nerazzurri è coinciso con la perdita di questi due elementi: lui e Fiaschi.

All’inizio della prossima settimana per entrambi arriverà il verdetto medico.

Nel frattempo la società, con il direttore sportivo D’Amore ma anche direttamente attraverso il presidente Spagnesi, si sta muovendo sul mercato alla ricerca di tre giocatori per rinforzare la rosa.

Uno di questi dovrà essere un portiere, a prescindere. Fiaschi infatti, ammesso che resti, non potrà essere a disposizione prima della fine di gennaio. E il Piombino non può permetterselo.

Il secondo dovrà essere un centrale esperto. Anche in questo caso, a prescindere dalle condizioni di Giordano. C’è bisogno di “uomini” in mezzo a questa bella ma inesperta banda di ragazzini.

Il terzo dovrà essere una punta, un attaccante centrale attorno al quale far girare Dublino o una delle tante giovani seconde punte a disposizione. Un nove vecchio stile, un centravanti di area. Uno insomma che garantisca un certo numero di gol da qui alla fine del campionato.

Tre nuovi arrivi dunque, che dovranno coincidere con altrettante partenze.

Non è semplice, ma la dirigenza vuole mettercela tutta per cercare di salvare la categoria. Scendere in Promozione non sarebbe un dramma, lo si sapeva sin dall’inizio e poi con questo vivaio di qualità c’è abbastanza materiale per costruire la squadra del prossimo decennio. Ma in viale Regina Margherita non vogliono lasciare nulla di intentato per mantenere l’Eccellenza.

Intanto la squadra ha ricominciato ad allenarsi in vista dei prossimi impegni in programma a dicembre, prima della pausa natalizia.

Domenica il Piombino non gioca, osserva il turno di riposo. Mercoledì 8 invece tornerà in campo a Colle Val d’Elsa, contro la Colligiana. Domenica 12 al Magona arriverà il Ponsacco. E domenica 19 è in calendario la trasferta col Tuttocuoio.

Ora il Piombino è ultimo a quota 5. Ma la classifica è ancora corta e il ciclone Livorno (0-6 in casa) è già un ricordo. Nulla è perduto.

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