Sicurezza
Gli amaranto rischiano la squalifica del campo
piombino. Che sarebbe stata una domenica difficilissima si era visto subito. Ancor prima del fischio d’inizio. L’arrivo al Magona dei 400 tifosi amaranto ha fatto rumore e, probabilmente, intimorito la giovane e in larga parte inesperta compagine piombinese. Bandiere e striscioni, tamburi e cori, ma anche fumogeni e potenti mortaretti. Molti di questi sono stati lanciati anche verso la curva Tolla, destinata alla tifoseria di casa. Senza, fortunatamente, raggiungerla. Altri sono stati fatti scoppiare ai piedi della stessa gradinata dove erano posizionati i supporter labronici, e qualcosa è finito pure in campo. Bicchieri di plastica e altri oggetti, oltre a un petardo lanciato verso uno dei due guardalinee proprio negli istanti precedenti il fischio d’inizio. L’assistente arbitrale è stato raggiunto dal mortaretto ed è stato medicato a bordo campo, con una fasciatura a una coscia. Il tutto ha causato un ritardo di dieci minuti dell’avvio della partita. Partita che ha pure rischiato di non cominciare, proprio per l’episodio del guardalinee. Con tanto di eventuale vittoria a tavolino per il Piombino. Così non è stato. Il segnalinee si è ripreso e la gara è iniziata regolarmente alle 14.40. A pesare è stato presumibilmente il buonsenso dettato dalla presenza di centinaia di tifosi amaranto.
Sicuramente, però, al Livorno arriverà una sanzione dalla Figc. Di quale entità e in quali dettagli è presto per dirlo. Si presume una multa a livello economico, ma non è esclusa neppure una penalizzazione relativa al campo.
F.L.
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