Il dolore
«Con Di Tonno il progetto è a lungo termine»
Il direttore sportivo D’Amore: «Le sconfitte non ci hanno fatto cambiare idea, ce la metteremo tutta per risalire»
Luca Centini
PIOMBINO. «Queste sconfitte non ci hanno fatto cambiare idea. Quello con Tiziano Di Tonno è un progetto a lungo termine. Il mister sta lavorando bene con i ragazzi e ha tutta la nostra fiducia». Così Francesco D’Amore, direttore sportivo dell’Atletico Piombino, commenta il momento difficile della squadra. I nerazzurri sono caduti 4-1 a San Miniato Basso, incassando la quinta sconfitta consecutiva in campionato. La squadra allenata da mister Di Tonno è ultima in classifica, con soli cinque punti conquistati e con due lunghezze da recuperare nei confronti della penultima Castelfiorentino. Non solo. Domenica al Magona arriva la capolista Livorno che oltre ad essere una formazione di categoria superiore ha riposato in settimana, non essendo impegnata nel turno infrasettimanale. Insomma, il quadro peggiore per affrontare una sfida che già di per sé non pare essere alla portata di un Piombino in caduta libera da cinque partite. In verità il risultato di San Miniato non rispecchia quello che si è visto sul campo. Quarta e compagni hanno giocato bene per una buona mezz’ora, ma hanno pagato caro un errore difensivo, subendo così il gol dell’1-0. E dopo un primo tempo di spessore, la ripresa è iniziata con la doccia fredda del secondo gol subito. La rete della bandiera di Dublino non ha invertito l’inerzia che ormai aveva assunto la gara. «Peccato – commenta il diesse D’Amore – non ero presente a San Miniato per degli impegni di lavoro, ma chi era allo stadio mi ha parlato di un buon Piombino nel primo tempo. Anche l’allenatore del San Miniato ha detto che la sua squadra ha faticato non poco nel trovare gli spazi da attaccare». La prestazione, tuttavia, è un contentino di fronte al quinto ko in fila e a una classifica che fa sempre più paura. «Il nostro obiettivo non cambia e resta alla nostra portata, per questo non ci dobbiamo buttare giù – racconta D’Amore – dopo il Livorno abbiamo la sosta e a dicembre riapre il mercato, durante il quale saremo pronti a rinforzare la squadra dove serve. Per noi inizierà un nuovo campionato: la classifica è rimediabile e il gioco non ci è mai mancato, sono convinto che potremo risalire. Di sicuro ce la metteremo tutta per farlo».
Nel frattempo, però, la città si appresta ad accogliere il Livorno, nobile decaduta del calcio professionistico, che vuole risalire la china il prima possibile. In realtà nelle ultime settimane i livornesi hanno avuto dei problemi, rallentando il passo. Tanto che la posizione dell’allenatore Buglio è considerata a rischio. È chiaro, però, che con gente come Ferretti, Torromino e Frati il pronostico sarà a senso unico. «Affrontiamo una squadra blasonata, basti pensare al fatto che come team manager hanno un signore come Igor Protti – racconta D’Amore – noi faremo di tutto per creare loro qualche difficoltà». Nel frattempo al campo sportivo sono in corso da giorni i preparativi per rendere il Magona pronto per ospitare l’evento. «In questi giorni è stato svolto un grande lavoro per risolvere alcuni problemi in vista dell’evento – racconta D’Amore – non so quanti tifosi livornesi arriveranno, speriamo che domenica sia una giornata di festa per la città. Approfitto per ringraziare il presidente Spagnesi, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine per il lavoro ascolto in questi giorni».
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