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Piombino, la difesa non regge: nove gol in tre partite

Francesca Lenzi
Piombino, la difesa non regge: nove gol in tre partite

Con la sconfitta interna col Perignano scatta l’allarme per la tenuta del pacchetto arretrato, dove si ferma Giordano

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Francesca Lenzi

PIOMBINO. Tre, sei, nove. Come nove sono i gol incassati dal Piombino nelle ultime tre giornate. Equamente divise. I primi tre arrivarono due settimane fa con il Picchi. Poi è stata la volta dello 0-3 rimediato a Cenaia. E ora un altro risultato tondo per gli avversari, nell’ultima giornata contro il Perignano.

Un passivo, soprattutto nei gol subiti, che la dice lunga sulla solidità di una difesa che, adesso, deve fare i conti anche con l’assenza per infortunio di Giordano. Sempre contro il Perignano hanno giocato dal primo minuto i due nuovi arrivi in casa nerazzurra, Christian Ferraù e Riccardo Di Muni. Soprattutto il primo ha fatto vedere buone cose. Vedremo se basteranno o se sarà necessario tornare sul mercato alla riapertura a dicembre.

«Il Perignano è una squadra attrezzata e l’abbiamo visto in campo – il commento a fine partita del presidente dei nerazzurri, Massimiliano Spagnesi – Peccato per il finale, con altri due gol, arrivati quando forse il Piombino aveva avuto una reazione e avrebbe meritato qualcosa. Non siamo riusciti, infatti, a concretizzare un’occasione d’oro con Rossetti, e alla fine abbiamo preso dei gol di troppo. D’altra parte avevamo di fronte un avversario di valore, una squadra costruita per stare ai vertici della categoria. La sconfitta ci stava ma, visto come si era sviluppata la gara, dispiace. Quel gol andava fatto. Chissà, forse sarebbe cambiata la partita. Il tema è proprio quello: le occasioni create vanno sfruttate al meglio. A ogni modo, non credo ci sia da preoccuparsi, almeno per ora. La reazione c’è stata, il Piombino in campo si è visto, e non vedo perché ci si debba impensierire. Se occorrerà tornare sul mercato? Beh, intanto Ferraù ha dimostrato di essere un giocatore di valore. In ogni caso, vedremo se sarà indispensabile un altro ritocco. La categoria va mantenuta, su questo non ci sono dubbi. E faremo tutto il necessario per rinforzare la rosa nell’obiettivo di centrare la salvezza».

Soddisfatto, invece, il Perignano che torna a casa con il bottino pieno: «Per il risultato è andata bene, certamente – afferma l’allenatore Fabrizio Ticciati – La partita, però, non è scivolata proprio bene. Intanto abbiamo subito nella prima parte della gara l’infortunio a Lucarelli, e speriamo che non sia nulla di grave. E poi abbiamo trovato un Piombino all’altezza, determinato, che ci ha messo in difficoltà. Il campo del Magona, devo dire, non aiuta a giocare, ma alla fine abbiamo guadagnato tre punti che servivano. Con San Miniato prima e Livorno poi, avevamo perso quattro punti nei finali di gara. Insomma le prestazioni c’erano state, ma erano mancati i punti. Punti – conclude – che oggi servivano, e che sono arrivati. Questo era l’importante, non tanto giocare bene o male».

I piombinesi restano fermi a quota cinque, appaiati a San Miniato e Picchi, davanti a Castelfiorentino (4) e Certaldo (2). Proprio il fanalino di coda del girone sarà il prossimo avversario della squadra di Tiziano Di Tonno.

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