Il Tirreno

Piombino, due colpi sul gong del mercato per dare l’assalto al pericoloso Perignano

Francesca Lenzi
Piombino, due colpi sul gong del mercato per dare l’assalto al pericoloso Perignano

Presi il centrocampista Ferraù e il difensore Di Muni. Gli avversari odierni nell’ultimo turno hanno sfiorato il colpaccio col Livorno

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Francesca Lenzi

piombino. Scende in campo oggi il Piombino con due nuovi acquisti, arrivati sul filo di lana nell’ambito della chiusura della prima sessione del mercato.

L’appuntamento è per le 14.30, allo stadio Magona, contro il Perignano. Fra i nerazzurri, quindi, anche due new entry: Christian Ferraù e Riccardo Di Muni.

Ferraù, classe 1998, messinese, è un centrocampista che, dopo aver fatto tutte le giovanili nella sua città, è stato acquisito dal Catania, nella Berretti. In prestito, poi, alla primavera del Torino, ha vestito le maglie di Paceco, Palazzolo e Città di Messina in serie D, di Sancataldese, S. Croce e Igea 1946 in Eccellenza. Quest’anno ha iniziato la stagione a Mazara, giocando sempre da titolare, prima di approdare in viale Regina Margherita.

Di Muni è, invece, un difensore del 2001. Dopo le giovanili nel Perugia, nel 2017 il trasferimento alla Ternana under 17, l’anno successivo è in serie D al Flaminia (Civita Castellana), quindi passa al Pisa Sporting Clubsimo.

«Come avevamo promesso ai tifosi, siamo riusciti ad aggiudicarci due nuovi giocatori – afferma il direttore sportivo del Piombino, Francesco D’Amore – Con questi due arrivi abbiamo un po’ riquadrato la squadra, sistemando il centrocampo dove serviva un po’ di ordine. Stessa cosa per la difesa. Ferraù è un esterno basso completo che, all’occorrenza, sa anche attaccare. Entrambi i giocatori sono già a disposizione di mister Di Tonno che farà le proprie valutazioni e deciderà se inserirli subito, o meno. Sicuramente parliamo di atleti di spessore e qualità».

Il Piombino arriva all’impegno di oggi con il Perignano dopo la batosta rimediata sette giorni fa sul campo del Cenaia, vittorioso nettamente per 3-0 sui nerazzurri.

«Non direi così netta – commenta D’Amore – O meglio, se uno pensa guarda il risultato pensa sia così. Ma è un risultato bugiardo. Di occasioni per pareggiare e far gol ne abbiamo avute diverse. Non siamo, però, riusciti a sfruttarle. Al contrario del Cenaia. Col Perignano è una partita importante, difficile. Giochiamo, però, in casa e abbiamo dalla nostra il calore dei tifosi. Detto questo, parliamo di un avversario che ha pareggiato una settimana fa con il Livorno. Anzi, avrebbe battuto il Livorno, se non avesse fallito un rigore all’ultimo. Il rivale, insomma, è più che temibile. Una squadra nata per vincere. L’affronteremo in undici contro undici, cercando di dare del nostro meglio».

Dopo alcuni risultati positivi, i nerazzurri sono incappati nella sconfitta di Cenaia che ha interrotto il trend favorevole, fermando Catalano e compagni a quota cinque punti in classifica. Il Perignano, a dispetto delle premesse e dell’organico da corazzata, di lunghezze ne ha soltanto una in più. Ma, proprio, per la rosa quotata, è un pericolo ancora maggiore, intenzionato al più presto a risalire la china.

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