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Federico Esposito campione italiano di Sup Race

Sara Chiarei
Federico Esposito campione italiano di Sup Race

Gara da fenomeno ai campionati nazionali di Ostia: «L’adrenalina alle stelle si trasforma nel mio asso vincente»

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Sara Chiarei

PIOMBINO. Riuscire a combinare la carriera di allenatore di una nazionale con quella di atleta professionista non è roba da tutti, specie se consideriamo che entrambe le cose richiedono tempo, dedizione e frequenti spostamenti da un capo all’altro del mondo. Ma per l’olimpionico Federico Esposito è più che fattibile, tanto che lo scorso fine settimana si è guadagnato il titolo di campione italiano di Sup Race, classificandosi primo in due delle tre specialità per cui ha gareggiato (technical e long distance) e appunto primo assoluto del Campionato.

«Eravamo una sessantina di partecipanti – dice Esposito – e per accedere era necessario aver fatto almeno una gara di Coppia Italia che io avevo vinto a Piombino lo scorso giugno. Il Campionato si è svolto a Ostia ed è stato diviso in tre step. Il primo giorno abbiamo disputato una gara di technical race su circa quattro chilometri con partenza dalla spiaggia, sette giri di boa e arrivo a terra; il secondo ci siamo confrontati con le sprint ovvero 200 metri in linea, per concludere domenica 31 con la long distance, 12 chilometri su percorso triangolare con doppio giro. Oltretutto – evidenzia Esposito – l’ultimo giorno si è alzato anche un po’ di vento e con le onde ci siamo divertiti di più, specialmente io che vengo dal windsurf».

Tutto questo nonostante Esposito si sia precipitato ad Ostia direttamente dalla Francia dove si trovava da una settimana per impegni con la nazionale femminile windsurf spagnola, con la quale ad agosto è volato a Tokyo per partecipare ai Giochi Olimpici. «Mi trovavo là con la squadra per il Campionato Europeo windsurf – racconta Esposito – sono partito non appena si sono concluse le gare arrivando a Roma alle 4 di notte, e la mattina successiva ho affrontato la prima gara. Mi ha aiutato moltissimo l’adrenalina, il fatto di non poter gareggiare molto perché spesso il calendario del Sup coincide con gli impegni da allenatore, mi porta a dare il massimo nelle competizioni che faccio. Ogni volta che mi trovo sulla linea di partenza sento l’adrenalina alle stelle, cosa che si trasforma nel mio asso vincente. Puntualmente, conscio dei molti impegni che ho e dei chilometri percorsi, mi presento il giorno della gara dicendo che non ce la farò, ormai i miei compagni non mi credono più».

Energia e spirito agonistico ma anche tanto, tanto allenamento che Esposito continua a fare all’ordine del giorno, oltre agli allenamenti a terra si ritaglia quotidianamente un’ora e mezzo per pagaiare. Neppure il tempo di metabolizzare l’ennesima vittoria che con un occhio si guarda già al domani sia col SUP che con la nazionale windsurf dato che si prospetta un 2022 particolarmente scoppiettante. «Per quanto riguarda il Sup a dicembre si terrà una gara di coppa del mondo – dice Esposito – poi riprenderemo gli allenamenti con la nazionale prima a Cadice poi alle Canarie in vista delle selezioni per la coppa internazionale, il Trofeo “Princesa Sofìa” a Palma de Maiorca, e poi le tappe per la coppa Europa, coppa del mondo, campionato europeo e, tra giungo e luglio 2022 i giochi del Mediterraneo in Algeria, una sorta di Olimpiade di tutte le nazioni bagnate dal Mediterraneo, la versione europea dei prestigiosi Panamericani».

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