Gioco
Mirko, la passione per la velocità e lo show sulle strade del Maremma Rally
Il piombinese Becorpi, 31 anni, primo nella categoria N1 «Un’esperienza bellissima, un sogno che si realizza»
Sara Chiarei
PIOMBINO. La velocità, la gara e il senso di libertà dai pensieri che ogni giorno ci passano per la testa. Lo sport in generale, ed il rally in particolare, rappresenta una valvola di sfogo per chi lo pratica, oltre che una grande passione.
Il piombinese Mirko Becorpi ha 31 anni e un cuore che batte per il rally praticamente da sempre. «Mio padre mi portava a vedere i rally che avevo appena 4-5 anni – racconta Becorpi – e da lì ho iniziato ad esserne attratto. In particolare ho sempre seguito il Maremma Rally e il fatto di essermi trovato alla partenza di questa competizione per me è stata un’emozione fortissima».
Mirko ha iniziato a gareggiare intorno ai 25 anni col suo navigatore Anton Baranov, anche lui trentenne, ma si trattava di gare amatoriali (le così dette “piazzalate”) eventi per lo più di beneficenza. Poi la decisione di lanciarsi in competizioni professionali, debuttando lo scorso aprile al Rally Colline Metallifere della Val di Cornia e bissando l’esperienza appunto al Maremma non più tardi di una settimana fa. «Sono state esperienze bellissime sotto ogni punto di vista – dice Becorpi – infatti ci siamo piazzati in entrambi i casi primi di categoria, la classe N1. In realtà poiché ogni gara si snoda su diverse tappe in cui può succedere qualsiasi imprevisto, già arrivare in fondo alla competizione e rientrare nella classifica assoluta è un grande risultato, specie per un equipaggio agli esordi come lo è il nostro. Se poi si riesce anche a vincere, è un sogno che si realizza».
Il giovane rallista piombinese Mirko Becorpi ripete come un mantra la parola fortuna, conscio di quanto la buona sorte, oltre ovviamente a un elevato livello di talento e preparazione, sia un ingrediente importante anche di questo sport. «Devo moltissimo ad Alberto Benassi – sottolinea Becorpi, pochi giorni dopo la grande prestazione al Rally Maremma – che circa 40 anni fa vinse la prima edizione assoluta del Maremma, e sua figlia Lisa, amici di famiglia che mi hanno aiutato e stimolato ad assecondare questa mia passione. Io sono dell’avviso che il cuore insieme alla voglia di divertirsi debbano prevalere su tutto insieme, ovviamente, un po' di sana follia».
Un limite di questo sport sono i costi molto alti da sostenere, tanto che è indispensabile procacciarsi sponsor per mantenere abbigliamento, manutenzione auto, cambio gomme praticamente dopo ogni gara, quote di iscrizione e così via. «Consiglierei a tante persone di avvicinarsi al rally – dice Becorpi – perché c’è un bellissimo clima in cui si supporta reciprocamente, ma soprattutto il giorno della gara ti sfoghi tantissimo e al tempo stesso realizzi che correre con la macchina sulle strade, oltretutto senza le protezioni proprie sia del mezzo che dell’abbigliamento, può essere estremamente pericoloso per te stesso e per il prossimo, in un certo senso fare rally apre la mente rappresentando un elemento educativo».
La prossima gara per l’equipaggio composto da Mirko Becorpi e dal navigatore Anton Baranov sarà il 20 e 21 novembre per il 1° Rally di Chiusdino.
Anche in quell’occasione i due giovani rallisti sono pronti a dare battaglia e a competere per le prime posizioni nella classe di competenza.
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