Gioco
Golfo, il derby si trasforma in un incubo La Pielle spegne presto il fuoco gialloblù
La Solbat parte meglio ma si scioglie alla distanza: così i livornesi prendono fiducia, vincono e si prendono i due punti
Giulio Corsi
LIVORNO. Difficile vincere in trasferta quando giochi contro una squadra che fa 12 su 21 dall’arco, il 57 per cento. E alla fine del terzo tempino addirittura ha il 66 per cento, 10 su 15, numeri da gara di tiro da tre punti all’All Star Game, piedi a terra e senza difensore, non certo da derby di serie B.
Eppure il Golfo ci ha provato e la cinquantina di tifosi sbarcati al Modigliani Forum hanno anche coltivato l’illusione di farcela.
La squadra di Friso si è sciolta nel finale ma ha fatto sudare sette camice ad una Pielle che era costretta a vincere dopo cinque sconfitte di fila, quattro in campionato, due in casa, per scacciare gli incubi della crisi, e alla fine è uscita a testa alta.
Non è bastato Saverio Mazzantini, un extraterrestre, capace di far canestro da ogni mattonella, un rebus irrisolvibile prima per Pederzini (uscito all’11’ per un problema alla pianta del piede e a rischio per i prossimi due mesi), poi per Fin e Iardella. Il suo scout è una melodia, 24 punti, 4/6 da due, 4/7 da tre, 6 falli subiti. Insieme a lui, benino anche Eliantonio e l’ex Persico.
Ma di Piombino è piaciuto soprattutto l’atteggiamento mai domo, che ha permesso ai gialloblù di rintuzzare più volte i tentativi di allungo dei padroni di casa, sebbene nel finale la squadra abbia ceduto in difesa e la Pielle si sia trovata davanti un tappeto rosso arrivando fino al più 15 (78-63). Anche in quel momento però i piombinesi hanno tenuto alta la dignità e hanno tentato l’ultimo avvicinamento, piazzando un parziale di 6-0 che li ha riportati a meno 9 (78-69) con palla in mano, ma la tripla del possibile meno 6 di Eliantonio si è stampata sul ferro.
La partita era iniziata in discesa con i livornesi bloccati psicologicamente (quattro errori di fila) e il Golfo che invece faceva sempre canestro: Persico, Paolin, Mazzantini scrivevano lo 0-6, poi ancora Mazzantini piazzava la tripla del più 9.
Troppo bello per essere vero, troppo facile per durare a lungo: erano passati solo 2 minuti e 50 secondi.
Da lì pian piano la Pielle ha cominciato il suo recupero e con un parziale di 11-2 è arrivata al primo pareggio: 11-11 dopo altri tre minuti con bomba di Drocker.
Il Golfo non ha mollato, ha rimesso la testa avanti, trascinata ancora da Mazzantini, Eliantonio e dal buon impatto sul match di Tognacci ed è riuscito a chiudere avanti il primo tempino: 14-18.
La Pielle ci ha messo altri due minuti per ricucire le distanze e trovare il primo sorpasso (21-18 bomba dell’altro ex Iardella), Piombino ha trovato di nuovo il pareggio con Tognacci (21-21) che ha ucciso il primo accenno di zona piellina. Da lì però gli uomini di Friso non hanno più visto la luce: sempre ad inseguire ma senza mai mollare le calcagna pielline.
Lo strappo decisivo lo ha firmato Salvadori con 7 punti di fila seguiti da una bomba di Fin che hanno portato il risultato dal 50-47 del 22’ al 60-51 del 27’.
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