Gioco
Piombino, un punto prezioso «Clima sereno, bene così»
Il diesse nerazzurro D’Amore soddisfatto per la prima parte della stagione
gordiano lupi
L’Armando Picchi Livorno non può essere un avversario storico, perché nasce nel 1970 e – un po’ come il nostro Salivoli – si dedica soprattutto al settore giovanile, negli impianti sportivi di via Pannocchia, ottenendo pure ottimi risultati. Nerazzurro come il Piombino, in onore del grande Armando, colonna dell’Inter di Herrera, gioca al Magona in granata bordato di bianco, la seconda maglia, un po’ stile Livorno.
I ricordi più antichi della sfida risalgono appena agli anni Ottanta. Campionato di Promozione 1984-85, il Piombino retrocesso dall’Interregionale finisce penultimo, il Picchi salvo con tre punti in più; nuova caduta in Prima categoria, ma era un buon Piombino costruito su giovani locali, guidati da Claudio Ghini e dal segretario tuttofare Franco Luzzetti. Tra i pali Rocchiccioli, in mezzo al campo Toffolutti, Bonistalli e Sandro Cioni, Fossi e Parrini in difesa, Pedrazzi, Guarguaglini e Morini nel reparto offensivo.
Il Picchi lo incontriamo anche nella stagione 1990-91, ancora Promozione, lottiamo entrambe per il primato, non ci va bene, la spunta il Venturina che ritroveremo in Eccellenza due anni dopo. È il Piombino del presidente Fregosi, in campo Granucci, Nilio Agroppi, Balestracci, Del Becaro, Serena, Fossi, una squadra potente, molto piombinese, che vince il campionato 1991-92 e conquista l’Eccellenza, incontrando ancora il Picchi che si ferma in mezzo alla classifica. Sono i tempi di Luciano Bianchi allenatore, il centrocampista più forte che abbia mai calcato il terreno del Magona, un ruolo insolito, attaccante di manovra, quello che oggi definiremo un falso nueve. Per rivedere il Picchi al Magona dobbiamo attendere gli anni Duemila, storia recente, in Promozione, con la bella squadra che vince il campionato composta da tanti piombinesi, come i gemelli Rocchiccioli e i fratelli Gherardini, pure Venditto e Mattia Balestracci. Ultimi incontri tra labronici e nerazzurri locali nel campionato della pandemia, 2019 - 2020, interrotto ma vinto dal Piombino, con il secondo posto dietro al Certaldo; il Picchi lotta tra le prime per un posto in Eccellenza, che conquista per meriti sportivi. Adesso pare che i tempi sian cambiati, il Picchi è la squadra da battere, ci sconfigge in casa in Coppa Italia, ma il Piombino deve rodare ancora gli ingranaggi. Oggi la squadra nerazzurra lotta e non si arrende, agile e ferrigna come un tempo, rimonta per tre volte un Picchi battagliero e in zona Cesarini strappa un punto. Per il Piombino di Di Tonno le gare finiscono al 93’, a Fucecchio fu Paini su azione manovrata, oggi è Catalano su rigore. La classifica vede i nerazzurri a due punti dalle seconde, non è poco, visto che il Livorno fa campionato a parte.
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