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Piombino, tre punti ed entusiasmo alle stelle «Siamo felici, ma non ci montiamo la testa»

Luca Centini
Piombino, tre punti ed entusiasmo alle stelle «Siamo felici, ma non ci montiamo la testa»

Il direttore sportivo D’Amore felice per il successo ottenuto a Fucecchio: siamo un bel gruppo, l’umiltà sia il nostro segreto

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Luca Centini

PIOMBINO. «Meglio di così non poteva andare». Francesco D’Amore, direttore sportivo del Piombino riassume in questo modo la pazza domenica di Fucecchio. I giovani nerazzurri hanno conquistato la prima vittoria della stagione con un gol al 94’ siglato da uno dei ragazzini terribili allenati da mister Tiziano Di Tonno.

Michele Paini, classe 2004, ha messo il pallone all’incrocio dei pali con un tiro pesante tre punti. Ma il finale rocambolesco non può essere attribuito solo a un colpo di fortuna. Perché il Piombino ha giocato meglio del Fucecchio.

Ha tenuto botta coi padroni di casa mostrando una maturità insolita per un gruppo così giovane. Non si è neanche abbattuto quando il Fucecchio ha trovato nella ripresa il gol del pareggio, dopo l’1-0 siglato da Barlettai (e non Dublino come erroneamente riportato nel pezzo di cronaca pubblicato ieri sul Tirreno). Insomma, questo baby Piombino inizia a ingranare le marce alte. «Inutile girarci intorno, abbiamo avuto davvero una bella soddisfazione – racconta il diesse Francesco D’Amore che domenica ha seguito al squadra al Corsini di Fucecchio – abbiamo giocato una grande partita. Siamo andati subito in vantaggio con Barlettai, il gol ha portato entusiasmo, i ragazzi non si sono fermati. Abbiamo avuto due buone occasioni con Orarah, insomma il primo tempo lo abbiamo giocato a una porta sola».

Ma forse il segnale più incoraggiante è arrivato quando la squadra si è trovata di fronte alle difficoltà, quando il Fucecchio nella ripresa ha aumentato il ritmo trovando il gol del pareggio. «Loro sono scesi in campo con più decisione – racconta D’Amore – noi ci siamo un po’ abbassati e abbiamo subito il pareggio. Ma mica ci siamo dati per vinti, abbiamo ritrovato in fretta il nostro gioco e le nostre geometrie. E i cambi di Di Tonno hanno portato nuove energie. Alla fine il gol di Paini ci ha dato una gioia incredibile».

Il gol messo a segno da uno dei ragazzi classe 2004 allenati da Di Tonno è un simbolo del nuovo corso del Piombino. «Io e il presidente abbiamo deciso di puntare forte sul settore giovanile e su ragazzi dal grande futuro come Barchi e Paini – racconta il direttore sportivo D’Amore – giocano spesso, entrano sempre e danno un contributo importante».

La forza della gioventù è l’entusiasmo. Ma per chi è giovane il rischio è la mancanza di equilibrio. Lo sanno bene sia Di Tonno sia D’Amore.

«Nel calcio una rondine non fa mai primavera – spiega D’Amore schiacciando il freno – quello che dobbiamo fare è metabolizzare in fretta il successo e pensare subito alla prossima sfida in casa contro l’Armando Picchi. Non è il caso di festeggiare, ma dobbiamo restare umili e affrontare tutte le partite con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione messi in campo domenica a Fucecchio. Solo così, sassolino dopo sassolino, riusciremo a conquistare il nostro obiettivo nel più breve tempo possibile, la salvezza».

La gioia per la prima vittoria della stagione, tuttavia, è stata immensa per il gruppo nerazzurro. «Il presidente ci ha telefonato subito dopo il fischio finale, ci ha invitato a cena – racconta D’Amore – poi non ci stavamo con i tempi, abbiamo rimandato a mercoledì sera. Il gruppo è forte, stiamo bene insieme, ma dobbiamo restare con i piedi per terra. Solo così potremo continuare a toglierci delle soddisfazioni».

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