Il Tirreno

DOPO IL SECONDO KO CONSECUTIVO 

Golfo, non c’è tempo per leccarsi le ferite A Varese serve subito una reazione d’orgoglio

Francesco Massei
Golfo, non c’è tempo per leccarsi le ferite A Varese serve subito una reazione d’orgoglio

La pesante sconfitta interna con Pavia ha dimostrato la preoccupante condizione fisica dei gialloblù di coach Friso

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Francesco Massei

PIOMBINO. Un lunedì amaro per il Golfo Piombino alle prese con la seconda sconfitta consecutiva stagionale su altrettante gare giocate. Un bottino di zero punti per un avvio di campionato che i tifosi gialloblù non si sarebbero mai immaginati: una squadra spenta, poco aggressiva, incapace di reagire e incolpevolmente passiva sotto i colpi degli avversari.

Sono questi i sintomi per un Golfo che sembra essersi ammalato in questo inizio di torneo, dopo una Supercoppa che avrebbe fatto presagire tutt’altra situazione.

Come nella prima giornata a Empoli, anche con Pavia Bianchi e compagni non sono riusciti a tenere il passo degli avversari: certo, i lombardi erano un avversario di ben altro valore rispetto ai fiorentini e infatti il punteggio finale è una perfetta testimonianza e il 60-80 finale maturato al Palatenda lascia poco adito a ulteriori valutazioni: la Riso Scotti, primo quarto a parte, ha letteralmente dominato, toccando nell’arco della gara ha sfiorato anche i 30 punti di vantaggio.

I pavesi sono riusciti a spengere quasi completamente le bocche da fuoco dei gialloblù (solamente Mazzantini, Eliantonio e Venucci in doppia cifra per il Golfo): gialloblù apparsi incapaci di fronteggiare un avversario di simile caratura. Ed è questo l’aspetto che preoccupa di più i tifosi, ossia la mancanza di condizione della squadra.

È piuttosto evidente come in questo momento i piombinesi non riescano a stare al passo degli avversari, non riuscendo mai a reagire nei momenti in cui gli avversari provano a scappare sul punteggio. Era successo così a Empoli e il trend si è confermato anche domenica scorsa: il Golfo sembra incapace di controbattere.

«Sicuramente non è la partenza che ci saremmo aspettati - commenta il diesse dei gialloblù, Alessandro Cecchetti - sinceramente c’è poco da dire, piuttosto dobbiamo metterci sotto e lavorare in settimana per tornare rapidamente al 100 per cento. Adesso abbiamo all’orizzonte la gara con la Robur Varese, una trasferta lunga e non facile ma che dovremo affrontare al meglio. Dispiace anche non aver regalato una vittoria al nostro pubblico che dopo tanto tempo tornava finalmente sugli spalti del Palatenda. resta la soddisfazione per la partecipazione dei nostri tifosi che hanno risposto in massa all’appuntamento, dando prova del loro attaccamento verso questi colori».

Non c’è tempo di contare i danni. Sullo sfondo c’è infatti la trasferta di Varese (sabato alle 20,30 con diretta su Lnppass), gara che assumerà un connotato importante per questa prima parte di stagione dei gialloblù: «A Varese, anche giocando schifosamente, dobbiamo cercare di portare a casa i due punti», aveva dichiarato coach Friso nell’immediato post partita di domenica sera. E così dovrà essere se la Solbat vuole archiviare questo brutto inizio di campionato per concludere il mese di ottobre con tutt’altro spirito: ma da qui alla fine sono in programma altre due sfide difficili: il 24 in casa con Vigevano, attualmente a punteggio pieno, e il 31 sul difficile parquet della Pallacanestro Livorno.

«Il messaggio che deve passare - afferma Cecchetti - è che c’è la volontà da parte di tutti, il gruppo, la società, di uscire al più presto da questa situazione: vogliamo riportare Piombino nelle posizioni in cui merita di stare. I ragazzi e tutti noi lavoreremo per tornare a essere quelli che dobbiamo essere a partire dalla gara di Varese, dove dovremo scendere sul parquet per conquistare i due punti».

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