Gioco
Orarah, mastino prezioso Dublino, occasioni sprecate
6,5 Fiaschi. Esperto, vispo e reattico. Sul gol del Castelfiorentino non vede partire il pallone, in uscita dall’area dopo una mischia.
6 Castellazzi. L’esterno nerazzurro parte bene, subisce un vistoso calo, come tutta la squadra, a metà del primo tempo, per riprendersi nell’ultima parte.
6 Curcio. Copre abbastanza bene la linea difensiva in compagnia del collega di reparto Giordano. Non ha grossi sussulti né colpe sulle incursioni più pericolose della squadra rivale.
6,5 Giordano. È uno dei più “vecchi” nella rosa del Piombino e in campo dimostra tutta la propria esperienza. Risulta fondamentale in più frangenti e infonde sicurezza al resto del gruppo.
6 Del Nero. Alterna buoni colpi a fasi di stanca, ma la sua prova è generosa e sufficiente e fa ben sperare per il futuro della stagione.
6 Quarta. Il suo punto di forza è l’aggressività. Che, tuttavia, può diventare anche la croce. Sua e, soprattutto, del Piombino. Talvolta eccede in nervosismi, ma è uno degli uomini di punta di mister Di Tonno.
7- Catalano. Fa un gol da incorniciare, frutto di velocità, ostinazione e freddezza. Dopo? Qualche volta si perde. In alcuni momenti sbaglia, ma prende la squadra sulle spalle, suggerisce e lotta. Indispensabile.
6 Mormina. Ha piedi buoni e ottima visione di gioco. Stavolta le due caratteristiche non brillano e il ragazzo appare un po’ in ombra, ma è comunque sufficiente.
6- Dublino. Non gli arrivano molti palloni, è vero, ma quando ha l’occasione non riesce a sfruttarla la meglio. Vedi l’assist al bacio di Orarah che s’infrange contro il portiere avversario.
7 Orarah. «Questo ci fa patire oggi» le parole in gradinata di un tifoso del Castelfiorentino in avvio di gara. Mai frase fu più profetica: Johnson Orarah Gongok è un mastino che non morde. Non è un’offesa, sia chiaro, bensì un complimento. È aggressivo, va su tutti i palloni, fa paura, talvolta è caotico, ma non è falloso. Quasi mai. Ed è tanto. Inoltre in campo vive di generosità e ostinazione. Passano dai suoi piedi le chance più ghiotte.
6,5 Barchi. È un giovanotto di 17 anni, magro magro che, quando entra in campo per sostituire Mormina, vien quasi voglia di seguirlo sul rettangolo di gioco e portarlo in salvo. Invece Barchi dimostra qualità e lucidità. Bene per lui e per il Piombino.
Sv Cavicchi.
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