Toscana
Il Piombino incerottato sfida il Tuttocuoio Battesimo di fuoco per i giovani nerazzurri
Il diesse D’Amore: «Peccato per le tante assenze, ma in campo saremo undici contro undici. Ci proveremo»
Luca Centini
PIOMBINO. L’esordio sarebbe stato complicato anche in condizioni normali, vista la forza del Tuttocuoio. Ma a complicare il debutto in campionato per il Piombino di mister Tiziano Di Tonno ci si sono messe le assenze. «Per numero di infortunati, al momento, non ci batte nessuno», commenta con un pizzico di amarezza il diesse, Francesco D’Amore che, tuttavia, guarda con fiducia l’inizio del campionato ed è il primo a scommettere sul talento dei giovani nerazzurri.
Il Piombino inizia la nuova avventura nel campionato di Eccellenza oggi alle 15 a Ponte a Egola, sul campo del Tuttocuoio, una delle squadre favorite per conquistare un posto nei play off. La partita di mercoledì contro il Picchi in Coppia Italia ha dato buone indicazioni, nonostante il risultato negativo (0-1). Ma – è questo il rovescio della medaglia – ha ulteriormente riempito l’infermeria nerazzurra. «Non ci sarà Braschi, uscito malconcio dalla sfida di mercoledì per un problema muscolare. Anche Curcio e Molia si sono fatti male. E non ci saranno neanche Rossetti e Quarta». Insomma, un pezzo di squadra in tribuna. «Partire con il Tuttocuoio non sarà semplice, avrei preferito affrontarli con la squadra al completo – dice il direttore sportivo D’Amore – ma in campo saremo comunque undici contro undici, quindi ce la giocheremo. Affrontiamo degli avversari forti, che hanno delle buone possibilità di arrivare ai play off». Insomma, sarà un battesimo di fuoco per i ragazzi di Di Tonno: giovani, con poca esperienza in Eccellenza e alle prese con un girone complicato. «Le squadre si sono attrezzate, sono stati acquistati giocatori importanti, grandi nomi – racconta il diesse D’Amore – noi, invece, abbiamo fatto delle scelte diverse, seguendo una linea concordata con il presidente Massimiliano Spagnesi. L’obiettivo è puntare forte sui ragazzi in arrivo dal settore giovanile». D’Amore ricorda la promozione in prima squadra di ragazzi promettenti come Paini, Napoleoni, Batistoni, Barchi, Tomarchio. Alcuni dei quali già buttati nella mischia all’allenatore Di Tonno. «Il Piombino ha un settore giovanile forte – racconta d’Amore – come dimostra la vittoria storica, la prima per la storia nerazzurra, del torneo Passalacqua valido per la categoria Juniores. Faccio davvero i complimenti ai ragazzi che sono stati bravissimi e allo staff al completo».
La gioventù è un valore. Ma i rischi dell’impatto in una categoria ostica come l’Eccellenza, peraltro resa più competitiva dalla caduta dall’Olimpo del calcio del Livorno, ci sono. Lo sa bene Di Tonno che ha parlato di «crescita» come obiettivo principale. Una crescita che, tuttavia, dovrà avvenire alla svelta, per poter restare in Eccellenza. «Siamo di fronte a un percorso che necessariamente sarà lungo – racconta il direttore sportivo Francesco D’Amore – forse all’inizio faremo fatica ad ottenere i risultati sperati, ma sono convinto che potremo dire la nostra. Fin da domani (oggi per chi legge ndr) dovremo essere bravi a conquistare i punti che servono per ottenere la salvezza, che è il nostro obiettivo. Una volta ottenuta questa, potremo pensare ad altro».
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