Sicurezza
Mariya, il nuovo talento del basket
Passata alla Reyer Venezia, studia al liceo e ha tante passioni: «Nella mia vita non c’è solo lo sport»
Gordiano lupi
Mi piace raccontare storie di giovani determinati che trovano la loro strada nel mondo dello sport, come accadde ad Aldo Agroppi tanti anni fa partendo da Piombino alla volta di Torino, pure se spesso si tratta di ragazzi che neppure conoscono un campione del calcio che ha un legame così forte con la sua città.
Mariya Samoylych, nata in Ucraina, italiana a tutti gli effetti, perché vive a Piombino da quando ha undici mesi, un po’ come Sarah Fahar, da poco laureata campionessa europea con il volley. Mariya è una ragazza molto attiva, più alta della media (un metro e 85), da piccola tenta la strada del ballo classico ma non fa per lei, prova persino il karate, infine cinque anni fa si rende conto che mettere la palla nel cesto l’attira, poi il basket è sport di famiglia, anche la madre in Ucraina, da ragazzina, l’ha praticato con buoni risultati.
Mariya si mette in mostra nel Basket Piombino sin dalla categoria Under 14, s’impegna molto, quando passa nell’under 16 fa doppi allenamenti, sia con la squadra femminile che con quella maschile, non sfigurando contro atleti dell’altro sesso. La sua squadra si piazza seconda nel campionato regionale, Mariya è un talento naturale, ha 15 anni ma viene impiegata anche nell’under 19, che finisce prima in classifica. E nel suo caso non vale il detto sport o scuola, perché Mariya non trascura gli studi; è allieva del professor Canessa al liceo scientifico, che ne dice un gran bene, ritenendola una delle ragazze più dotate della sua classe. Ecco che torna in ballo la lezione di Agroppi, che Mariya segue fino in fondo: determinazione e impegno, forza di volontà e voglia di dimostrare che possiamo farcela. Nel basket incontra un maestro come Lorenzo Formica, l’allenatore che influenza la sua crescita e ne intuisce le doti. Non dimentichiamo il sostegno incondizionato che Mariya trova nei dirigenti storici della Pallacanestro Piombino, dal presidente Barsotti al direttore sportivo Poggianti. A giugno è il momento di una selezione importante, perché Mariya viene contattata dalla società di basket più importante d’Italia, lo storico club di Venezia, nato nel 1872, l’Umana Reyer.
Mariya si è già trasferita a Venezia dalla prima settimana di settembre e ha cominciato ad allenarsi in una società ben organizzata che cura la sua preparazione culturale e sportiva, un ambiente unico nel suo genere, che contempla formazioni iscritte alle massime categorie nazionali. Mariya giocherà nel campionato under 17 ma sarà impiegata anche nella seconda squadra del Venezia in serie B. «Continuerò a studiare scienze applicate al liceo di Mestre – racconta – Nella mia vita non c’è solo il basket. So bene che bisogna darsi da fare. Mi piacciono la matematica, la chimica e la storia dell’arte. Il tempo libero lo passo con gli amici e mi spiace lasciarne molti a Piombino. Amo la cultura giapponese, i manga e il cinema, soprattutto i film della Marvel e la fantascienza. Passo il tempo creando bigiotteria, disegnando, facendo lavori di cartapesta e giochi di logica». Brava Mariya, che sei un esempio per i ragazzi della tua età. In bocca al lupo per questa grande avventura!
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