Gioco
Sarah Fahr, un’altra emozione stavolta grazie alle parole del presidente Mattarella
La piombinese ricevuta al Quirinale insieme all’Italvolley maschile e femminile «Il capo dello Stato si dimostra sempre tifoso della pallavolo, è stato bello»
Sara Chiarei
PIOMBINO. L’avevamo lasciata, appena rientrata da Tokio, amareggiata per la cocente sconfitta che aveva impedito alla squadra di proseguire il sogno Olimpico, ma determinata comunque a riscattarsi agli imminenti Europei di volley femminile. Poi è arrivato l’Europeo agrodolce, interrotto per un grave infortunio a un ginocchio ma concluso dalle compagne con una strepitosa medaglia d’oro. Abbiamo ritrovato Sarah Fahr, la pallavolista piombinese e della nazionale azzurra, al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che lunedì ha ricevuto le due nazionali di volley femminile e maschile, entrambe campioni d’Europa.
Il presidente ha ringraziato i giocatori e le giocatrici definendoli un esempio per il Paese e sottolineando che dopo le sofferenze della pandemia queste soddisfazioni sono particolarmente importanti. Subito dopo tutti gli atleti sono stati ricevuti anche a Palazzo Chigi dal premier Mario Draghi che si è detto orgoglioso delle loro imprese. Sarah aveva ragione da vendere, la vera nazionale non era quella che avevamo visto subire contro la Cina ma quella di cui dovevamo ancora scoprire l’effettivo potenziale uscito allo scoperto proprio nel corso dell’avventura europea.
Ogni medaglia però, compresa quella d’oro, ha sempre un rovescio, e infatti nel corso del terzo set di Italia-Croazia la ventenne piombinese ha subìto un brutto infortunio che le ha impedito di continuare gli Europei. L’emozione però non è mancata, neppure per lei, quando sul gradino più alto del podio le ragazze dell’Italvolley hanno portato anche la sua maglia.
Sarah, come sta?
«Bene, ho fatto la visita a un mese dall’intervento e mi è stato detto che è tutto a posto. Certo, la rottura del legamento crociato anteriore non è uno scherzo, perciò dovrò attendere un po’ prima di scendere di nuovo in campo».
Quando potrà tornare ad allenarsi?
«In realtà ci sono dei tempi fisiologici di adattamento, purtroppo non sarà una cosa immediata ma si stimano circa sei mesi prima di rientrare in campo. Tuttavia mi è stato detto che posso riprendere ad andare in palestra in sala pesi e fare un po’ di corsa per ricreare la muscolatura».
Nel momento dell’inno, che lei hai dovuto seguire dalla tv, ha prevalso la gioia o la rabbia?
«Senza dubbio la gioia. Sarebbe inutile provare rabbia, io comunque ho sentito molto mia quella medaglia e per me alla fine è stato come essere lì con le mie compagne. Grazie al loro gesto (hanno portato la mia maglia sul podio) poi, ancora di più, infatti dopo le ho chiamate e abbiamo festeggiato insieme».
Ora sei comunque in partenza?
«Sì, sto partendo per Conegliano (la mia società è la Imoco Conegliano) perché devo fare allenamenti in piscina, in palestra e con la palla senza sforzare la gamba. Insomma non sono in vacanza!».
Cosa hai provato a essere ricevuta dal presidente Mattarella?
«È stata una giornata molto emozionante e lunga, quindi un po’ impegnativa per il mio ginocchio. Eravamo già state ricevute al Quirinale nel 2018 dopo il Mondiale e devo dire che Mattarella si dimostra sempre tifoso della pallavolo. Le sue parole sono molto sentite, è stato bello».
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