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Vela, Gaia Zinali in Nazionale

Sara Chiarei
Vela, Gaia Zinali in Nazionale

La tredicenne figlia di Andrea, atleta olimpico, convocata in vista delle selezioni per Europei e Mondiali

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Sara Chiarei

PIOMBINO Buon sangue non mente. O per lo meno è raro si discosti vistosamente dal proprio Dna, cosa certo possibile ma che senz’altro non è accaduta alla 13enne Gaia Zinali, figlia del campione piombinese di windsurf Andrea che nel’96 partecipò alle Olimpiadi di Atlanta portando con sé la bandiera del Centro velico piombinese.

Gaia ha deciso di intraprendere lo stesso sport del padre, iniziando ad allenarsi appena tre anni fa. Presto sono arrivate le competizioni e certamente non si è tirata indietro, dimostrando da subito di possedere due qualità fondamentali per un’atleta: stoffa e tenacia.

Lo scorso anno in seguito a un infortunio ha pensato persino di mollare ma alla fine proprio quella tenacia ha avuto la meglio spingendola a rimettersi in pista, anzi in mare a bordo del suo Optimist, e i risultati davvero non sono mancati.

«La corsa settimana Gaia era a Cagliari – dice Andrea Zinali – per i campionati italiani che le hanno fruttato una convocazione talmente importante da farla esplodere in una comprensibile quanto incontenibile gioia. Proprio ieri mattina infatti è stata convocata nel programma della nazionale Optimist 2021/2022. Nell’arco dei prossimi dieci giorni dovrebbe ricevere un programma di lavoro da seguire fino a marzo 2022, quando ci saranno nuovamente le selezioni per Europei e Mondiali».

Gli allenamenti nella stagione fredda si svolgono sul mare, in genere a Scarlino e a Crotone, dove viene organizzata anche un’importante regata internazionale, mentre altri 2/3 allenamenti dovrebbero tenersi sul Lago di Garda in quanto proprio lì si trova la sede della classe Optimist nella quale Gaia potrà continuare a gareggiare ancora per i prossimi due anni. «È stata una grande gioia per tutti – commenta Zinali – un po’ ce lo aspettavamo perché lo scorso anno era riuscita a fare un buon risultato agli Italiani, era rientrata nella nazionale ma quando a gennaio è stata convocata era ferma a causa di un intervento, cosa che le è costata tutta la prima parte della stagione. Perciò ha dovuto rinunciare all’azzurro. Dopo essersi abbattuta in un primo momento, ha saputo reagire e recuperare sia sul piano fisico che morale».

Gli allenamenti impegnano Gaia più o meno tutto l’anno e in media un giorno sì e uno no. Per preparare gli Italiani invece è stata costretta a intensificarli e rivederne la modalità in piccoli blocchi da 3-4 giorni consecutivi perché questa è la frequenza con cui escono in mare durante le gare. Mercoledì inizierà l’ultimo anno di scuola media e finora ha saputo organizzarsi bene, riuscendo a gestire senza difficoltà l’impegno scolastico e quello sportivo. gli allenamenti con la nazionale presumibilmente inizieranno tra ottobre e novembre, ma nel frattempo Gaia è seguita da tecnici che Andrea ha avuto modo di conoscere durante la sua carriera agonistica oltre che, ovviamente, da suo padre.

«È molto complicato equilibrare i ruoli di genitore e istruttori – dice Zinali – In gioco c’è la parte emotiva ma anche quella agonistica che vorrebbe sempre ottenere di più, in questo mi aiuta mia moglie che riesce a moderarmi».

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