Toscana
A Salivoli gli Europei di fireball
Attesi oltre 60 equipaggi al grande evento organizzato dal Centro velico dall’11 al 17 settembre
PIOMBINO. In corso i preparativi per accogliere i campionati europei di fireball.
Una grande manifestazione nell’ambito della vela, in programma dall’11 al 17 settembre a Piombino, con il porto turistico di Salivoli come centro nevralgico dell’evento organizzato dal Centro Velico piombinese, con la collaborazione di Marina di Salivoli, con la partecipazione della Federazione italiana vela, Coni e Comune di Piombino.
Sono 120 i regatanti attesi sulla linea della partenza, 150 accompagnatori, una giuria internazionale, e i componenti della Federazione italiana vela potranno godere a Piombino di una location unica in cui tutto l'apparato ricettivo, hotel e ristoranti, si sono resi disponibili ad un'accoglienza impeccabile. Questi sono i numeri che rendono l’idea della portata dell’evento e delle ricadute turistiche sul territorio. A Piombino sono attesi infatt equipaggi in arrivo da tutta Europa che garantiranno uno spettacolo unico nelle acque al largo delle coste piombinesi.
Cos’è il fireball
Presentato nel 1963, il Fireball si è imposto per le sue caratteristiche accattivanti all'attenzione del pubblico soprattutto nei paesi anglosassoni, dove ha trovato una larga diffusione. Il suo progettista, l'architetto inglese Peter Milne, è riuscito a esprimere una filosofia velica innovativa, disegnando una deriva “bagnata”, ma in grado di navigare anche in condizioni estreme. Complessivamente le linee d'acqua sono tese alle prestazioni convento fresco: uno scafo sottile (4,63 metri di lunghezza con un baglio di 137 centimetri) con bordo libero molto basso e uscita di poppa assolutamente piatta, un peso ridotto (76,4 chili) e un piano velico generoso (11.43 metri quadrati per randa e fiocco + 13 metri quadrati per lo spi) fanno del fireball un doppio a trapezio molto performante, con un rapporto massa/superficie velica molto basso.
Il passaggio dal regime dislocante a quello planante avviene già a 10 nodi al lasco e 14 nodi di bolina. Il look singolare a spigolo e senza una prua tradizionale trova giustificazione proprio nel fatto che la barca esprime tutto il suo potenziale a regime planante. In altre parole: la prua non c'è perché non serve, così come lo spigolo c'è perché lo scafo deve essere piatto. Quindi sia la prua tronca, sia lo spigolo vivo non hanno funzioni idrodinamiche, ma solo di “raccordo” tra opera viva e opera morta.
La manifestazione
Sette giorni di regate, una battaglia senza esclusione di colpi in mare aperto. Chi vince porterà a casa il titolo di campione europeo di specialità. Per questo motivo nelle acque di Piombino sono attese oltre sessanta imbarcazioni in arrivo, oltre che da varie realtà velistiche italiane, da Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Austria, Svizzera, Francia, Germania, Irlanda, Slovenia e Belgio. Insomma, ci sarà da divertirsi.
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