Il Tirreno

una piombinese a tokyo 

Sarah, le Olimpiadi dei sogni infranti «Abbiamo fallito, ma ci rialzeremo»

Sara Chiarei
Sarah, le Olimpiadi dei sogni infranti «Abbiamo fallito, ma ci rialzeremo»

La giocatrice di volley racconta la sua esperienza: «Il villaggio? Un’atmosfera unica, bellissima»

3 MINUTI DI LETTURA





Sara Chiarei

PIOMBINO. Le Olimpiadi. Non esiste atleta al mondo che non le sogni o che durante gli allenamenti e le gare non stringa i denti sperando di toccare con la propria mano quei meravigliosi cinque cerchi simbolo dello sport con la S maiuscola e ambita ricompensa per ogni goccia di sudore versata. Sarah Fahr, genitori tedeschi ma arrivati a Piombino quando la figlia era in tenerissima età, con i suoi 20 anni e il suo metro e 94 cm di altezza, è salita a metà luglio su un volo diretto a Tokyo insieme a una squadra che considera un po' come una seconda famiglia. Prima la ginnastica artistica poi, quasi per caso, la pallavolo nelle giovanili del Piombino e in breve tempo una serie di successi che l’hanno portata a giocare nell’Agil, nel Club Italia, nel San Casciano e in questa ultima stagione (già confermata anche la prossima) nell’Imoco, a Conegliano, dove ha disputato un’annata stellare vincendo tutto. Sarah non è nuova alla maglia azzurra, infatti ha giocato e vinto importanti medaglie con la nazionale Under 18 e con l’Under 19.

Sarah, come ha vissuto il villaggio olimpico?

«È stato bellissimo. Ti trovi a contatto con grandi atleti di tutti gli sport e anche semplicemente andare in mensa o camminare trovandosi vicino a tutti loro mi ha restituito un’emozione pazzesca».

C’erano molte restrizioni?

«Non potevamo uscire. Ciò significa che non abbiamo potuto visitare Tokyo (tra partite e allenamenti non avremmo avuto tempo) ma all’interno del villaggio eravamo super controllati, ogni mattina ci sottoponevano a un test per cui ogni singola positività veniva immediatamente scoperta e tracciata. Perciò ci sentivamo veramente sicuri là dentro».

È stato un sogno?

«Un sogno che si è avverato. Una delle mie frasi preferite è “Fai della tua vita un sogno, e di un sogno la realtà”, mi ha guidato negli ultimi sei anni e tra i miei sogni c’erano anche le Olimpiadi».

Che rapporto ha con la squadra?

«Ottimo, siamo molto amiche e in più alcune appartengono al mio stesso club. C’è un grande affiatamento e poi siamo insieme da diversi anni, trascorriamo molto tempo insieme».

Tokio è stata un’occasione persa?

«Penso di sì, abbiamo buttato via un’occasione. La squadra è fortissima, ne siamo tutte consapevoli e non so cosa sia successo».

È stata dura da digerire?

«Molto, essere state eliminate ai quarti di finale e tornare a casa senza medaglia al collo fa male. Appena atterrata, quando ho visto mio padre sono scoppiata a piangere. Dispiace moltissimo ma ci vogliamo riscattare, dobbiamo rialzarci e imparare dai nostri sbagli».

Quando iniziano gli europei?

«Si terranno dal 18 agosto al 4 settembre. Noi partiremo il 18 alla volta della Croazia e dal 20 inizieranno le partite. E se dopo i primi incontri dovessimo passare alla fase successiva ci sposteremo in Serbia».

Sarà un’opportunità di riscatto?

«Assolutamente sì, vogliamo dimostrare a tutti che quello che abbiamo mostrato a Tokyo non è ciò che siamo veramente. Non vediamo l’ora di riprendere gli allenamenti e tornare a giocare».

Qual è il ricordo più bello delle tue prime Olimpiadi?

«È impossibile trovarne soltanto uno. Ogni singolo istante, ogni momento, è stato stupendo ed è rimasto impresso nella mia mente e in quella delle ragazze della squadra. Qualsiasi cosa facevi là dentro era magica. A Casa Italia ci ritrovavamo tutti insieme a tifare gli altri azzurri seguendo persino discipline sportive alle quali a casa, in Italia, non prestavo attenzione. Ecco, forse se c’è una cosa in particolare che mi porto dentro dai Giochi Olimpici: è l’incredibile energia che si respirava. Io ho l’abitudine di fare un po' di meditazione prima della gara e a Tokyo, un attimo prima di scendere in campo, pensavo proprio a questo, prendere energia da tutti gli atleti che mi circondavano. È una cosa bellissima».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa