Sicurezza
Camillo Bianchi L’orgoglio del capitano
«Un onore vestire la maglia gialloblù per il nono anno Mi piace questa nuova squadra, non vedo l’ora di iniziare»
Francesco Massei
piombino. Con la rosa praticamente terminata dopo gli ultimi botti di mercato (gli arrivi di Paolin e Tognacci oltre al ritorno a casa di Pedroni) il Basket Golfo Piombino è pronto ad affrontare il suo nono campionato consecutivo di serie B. Campionato che prenderà avvio il 3 ottobre e che, come ormai da prassi, sarà anticipato dalla Supercoppa: nel primo turno (con la grande novità della gara secca) i gialloblù se la vedranno con i cugini della Sintecnica Cecina e, in caso di vittoria, affronteranno una tra Sebastiani Rieti e Avellino. In attesa poi di conoscere in quale girone verrà inserita la Solbat, il format canonico del campionato è stato confermato (solita suddivisione delle 64 squadre in quattro gironi da 16) ma ancora non si conoscono (verranno ufficializzati domani) gli avversari della squadra allenata da coach Massimo Friso.
Si conoscono bene invece tanti volti del roster gialloblù, a partire da capitan Camillo Bianchi che raggiungerà il traguardo della nona stagione con la maglia del Golfo. Mica male per il classe 1994 originario di Pomarance, attualmente secondo nella classifica dei giocatori con più presenze nella storia recente del basket cittadino (dietro solamente a Giacomo Guerrieri).
«Non vedo l’ora di iniziare» dice Bianchi.
Bianchi, un’altra stagione in gialloblù. Ormai è di casa.
«Sono davvero molto felice della riconferma. È la mia nona stagione qui a Piombino. Direi che non è un risultato da poco: fa piacere giocare con la stessa maglia per così tanti anni. A tal proposito mi preme ringraziare la società per la fiducia. Sono molto orgoglioso di questa conferma».
Che stagione vi attende?
«Vogliamo che sia l’annata del riscatto o meglio, della redenzione. Nella scorsa stagione abbiamo fatto due campionati in uno: una prima parte molto tosta e difficile da buttare giù e soprattutto da far digerire ai nostri tifosi. Nella seconda invece siamo stati super anche se siamo rimasti con l’amaro in bocca per non aver fatto i playoff: secondo me ce li saremmo meritati, anche per avere una gratificazione del lavoro svolto. Siamo pronti a fare tutto ciò che sarà necessario per arrivare più in alto possibile. Io comunque non vedo l’ora di iniziare. Sono molto felice di essere ancora il capitano di questa squadra e davvero spero che il prima possibile si possa tornare ad allenarsi: io non mi sono mai fermato, ma lavorare singolarmente non è come farlo in squadra, anche per provare a trasmettere ai nuovi arrivati i valori del Basket Golfo».
Dal mercato sono arrivati due nuovi acquisti: cosa porteranno all’interno di una squadra già collaudata come la vostra?
«Ci daranno una grande mano: Paolin ad esempio lo conosco come avversario e so quale è la sua forza. Non dimentichiamoci poi che arriva dopo una promozione in serie A2 (ha vinto il campionato con Fabriano, ndr), ma anche lo stesso Tognacci che farà del suo fisico e della sua aggressività un marchio di fabbrica per la nostra squadra. Sono contento della squadra che è stata allestita».
E poi torna Pedroni, reduce dalla vittoria di campionato e coppa.
«Quello di Edoardo è un grande ritorno. Anche lui ci darà un grossissimo aiuto Stiamo parlando di un ragazzo che non possiamo più chiamare “enfant prodige”, ma solo “prodige” ormai, in virtù dei suoi ultimi successi. A proposito mi piacerebbe fare i complimenti per la promozione oltre che ovviamente al nostro Pedroni, anche a tre ex gialloblù a cui sono molto legato: a Fratto e Fontana, che hanno vinto rispettivamente con Chiusi e Nardò, e ad Andrea Baldi che ha raggiunto la serie A con Tortona». —
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