Il Tirreno

l’intervista 

«Lasciamo il Piombino per rispetto dei compagni»

Francesco Massei
«Lasciamo il Piombino per rispetto dei compagni»

Tommaso e Iacopo Rocchiccioli, colonne nerazzurre, hanno deciso di rinunciare «Solo per motivi di lavoro, non potremmo garantire 4 allenamenti a settimana»

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Francesco Massei

PIOMBINO. Un addio pesante e sicuramente inaspettato. Almeno ai più, perché in pochi si sarebbero immaginati i gemelli Tommaso e Iacopo Rocchiccioli lontani dal Piombino. E invece così è stato, con il diesse Francesco D’Amore che, qualche giorno fa, ha ufficializzato la partenza dei due al nostro giornale. Un’uscita che di fatto ha costretto il club di via Regina Margherita a rivedere i propri piani visto che con gli ultimi acquisti (quelli di Rossetti, Barlettai, Giordano, Del Nero, Giustarini e Molia) la rosa a disposizione di mister Di Tonno sembrava praticamente completata. L’addio dei Rocchiccioli invece obbligherà il diesse D’Amore a tornare sul mercato per cercare di sostituire i due partenti. Nel mirino ci saranno sicuramente un difensore e un centrocampista: per quest’ultimo ruolo la società sta trattando Lorenzo Ottaviani del Grosseto.

Quel che è certo è che al Magona tiene banco la questione legata all’addio dei due gemelli: a fare chiarezza al riguardo ci ha pensato proprio Tommaso Rocchiccioli: «Siamo stati costretti a lasciare la squadra solo per motivi lavorativi – commenta l’ormai ex capitano nerazzurro – È stata una decisione legata alla nostra professione, non ci sono altre motivazioni sotto: fortunatamente abbiamo molto lavoro e a 31 anni è un aspetto che diventa prioritario rispetto al calcio. Con un campionato d’Eccellenza all’orizzonte, non saremmo riusciti ad allenarci quattro volte a settimana con una certa continuità e, per rispetto dei compagni, della società e del mister, abbiamo scelto di non continuare. È una questione di correttezza, pur sapendo che con gli ultimi acquisti la squadra era quasi pronta abbiamo deciso di lasciare perché volevamo evitare che gli stessi problemi lavorativi si riproponessero poi a campionato in corso. Dispiace veramente – continua Rocchiccioli – ce ne andiamo a malincuore: è la squadra della nostra città, dove siamo cresciuti, e della quale saremo sicuramente i primi tifosi. La società ci ha anche proposto di restare, dandoci la possibilità di allenarci con meno frequenza: ne ho parlato anche con il mister, era una questione di correttezza verso gli altri. Non me la sarei sentita poi di dover magari abbandonare la nave in corso. Ogni stagione ha le proprie dinamiche, le proprie motivazioni: chissà che in futuro non ci possano essere dei margini per collaborazioni, ma quest’anno è andata così».

Quello tra i Rocchiccioli e il Piombino è stato un lungo matrimonio cominciato nel 2013 e terminato solo negli ultimi giorni. Due autentiche colonne del club nerazzurro che con la maglia della squadra della città hanno sfiorato la promozione in serie D nel 2017 (mancata per la sconfitta nello spareggio di Gavorrano con il Roselle). Nel mezzo poi una breve parentesi a Venturina, con i due che scelsero il biancoceleste nella stagione 2015/2016 prima di fare ritorno al tanto amato Magona. Insomma, un addio che si porta con sé tanti ricordi.

«Il momento più bello delle ultime stagioni – continua Tommaso – è legato alla vittoria del campionato di Promozione di due anni fa. La società aveva costruito una squadra con tanti ragazzi del posto e si era venuta a creare una grande famiglia anche con lo staff di mister Madau. Il campionato fu interrotto per via del Covid con noi che eravamo in seconda posizione: la promozione arrivò in estate ma nella nostra testa sapevamo che, se non ci fosse stato il virus, quel torneo lo avremmo vinto. Anche lo scorso anno, prima dello stop, avevamo fatto bene pure in Eccellenza pareggiando con due squadre che lottavano per salire. Ci saremmo potuti togliere tante soddisfazioni. Non dimentico poi tutte le vittorie nei vari campionati: ogni successo ha un sapore diverso ma, almeno nelle stagioni più recenti, la conquista dell’Eccellenza è stata la più bella. Il momento più brutto? Sicuramente la retrocessione in Promozione. Ci ha fatto male, ma quell’anno diverse cose non andarono come dovevano».

Tommaso Rocchiccioli nella prossima stagione con ogni probabilità giocherà con la maglia del Massa Valpiana, in Prima: «Avevo pensato di smettere ma il progetto che mi è stato presentato mi piace. Ovviamente, come ho già detto, il lavoro resta la mia priorità». —

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