Italia
Cecchetti vuole rivedere il Golfo ai playoff
Il diesse al lavoro per costruire la squadra: «Speriamo anche di poter accogliere nuovamente i nostri tifosi»
piombino. Prosegue il lavoro in casa Basket Golfo Piombino, dove la dirigenza è alle prese con un mercato che inizia a decollare. Per adesso solo in uscita, ma è pura normalità perché una volta definiti gli esuberi e le conferme, sarà la volta dei movimenti in entrata. Nei giorni scorsi hanno salutato il Palatenda i due under Calvi e Guaiana, approdati rispettivamente a Jesi (serie B) e Trapani (A2). A breve invece sono attese le prime conferme: l’intenzione della società è quella di provare ad allestire un roster che possa ben figurare nel prossimo campionato di serie B e per riuscirci si ripartirà da tante “vecchie” facce.
«Stiamo cercando di costruire una squadra che riesca a raggiungere i playoff – commenta il diesse Alessandro Cecchetti – Un obiettivo che di fatto, a parte la scorsa stagione dove per differenti motivi non siamo riusciti nell’intento, abbiamo sempre raggiunto. Ovviamente il nostro punto d’arrivo sarà la post-season appunto, nella miglior posizione possibile». A guidare la Solbat in questo compito arduo ci sarà il neo coach Massimo Friso: veneto di Padova, Friso vanta una trentennale esperienza sui campi di mezza Italia (serie A compresa) tra cui una vittoria del campionato di serie B con Barcellona Pozzo di Gotto e una semifinale playoff alla guida della Raggisolaris Faenza. Insomma, il suo curriculum fa ben sperare i tifosi gialloblù. «È un tecnico che ha molta esperienza – continua Cecchetti – è vero, lo seguivamo da tempo. In questa categoria, ma non solo, ha ottenuto risultati importanti: crediamo che sia la persona adatta per provare a centrare il traguardo dei playoff, che purtroppo lo scorso campionato non siamo riusciti a raggiungere per un soffio». Nella speranza poi che la stagione che prenderà il via presumibilmente a ottobre (il via dovrebbe essere anticipato rispetto a quanto accade lo scorso anno quando il campionato iniziò a fine novembre) sia meno condizionata dalla situazione sanitaria e tutte le relative conseguenze. Difficile dire con certezza se sarà così ma le immagini che arrivano dagli altri paesi fanno ben sperare. «Lo scorso anno noi ma come tutti i settori – afferma Cecchetti – abbiamo avuto molte difficoltà. Ci auguriamo che non sia così anche per la prossima stagione. Ci sono ancora molte variabili, difficile fare previsioni: la speranza è quella di tornare a vivere un campionato in condizioni semi-normali, consapevoli che la salute viene prima di tutto. Certo è che le immagini che abbiamo visto agli Europei di calcio ci fanno capire che i tifosi, gli stadi pieni, sono il bello di questo sport: speriamo di poter accogliere anche noi i nostri sostenitori». —
Francesco Massei
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