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Il Golfo ha scelto il suo nuovo condottiero Sarà Massimo Friso a guidare i gialloblù

Francesco Massei
Il Golfo ha scelto il suo nuovo condottiero Sarà Massimo Friso a guidare i gialloblù

L’esperto coach padovano si dice entusiasta: «Cagnazzo a Piombino ha fatto un gran lavoro, dobbiamo ripartire da lì»

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Francesco Massei

PIOMBINO. Il Basket Golfo Piombino ha scelto il nuovo allenatore. Dopo un lunga ricerca, iniziata nel momento in cui (fine maggio) Damiano Cagnazzo aveva comunicato la volontà di lasciare il club gialloblù, la società del patron Ottorino Lolini ha finalmente individuato il successore dell’ex Jesi e San Severo.

A guidare la Solbat 2021/2022 sarà Massimo Friso, il gran favorito nella corsa alla panchina piombinese.

Padovano, classe 1960, Friso ha vinto il ballottaggio con Marco Del Re (ex Firenze) e Alessio Marchini (che adesso sembra indirizzato a San Miniato) anche in virtù della sua trentennale esperienza: Barcellona Pozzo di Gotto (con cui ha vinto il girone D della serie B 2017-2018), Rieti, Pistoia (dove, dopo la parentesi di assistant-coach, ha guidato la squadra nella massima serie) le tante squadre allenate, senza dimenticare poi le avventure a Ferentino e Faenza, sua ultima esperienza.

E proprio a Faenza il veneto, con Mattia Venucci in regia, ha conquistato la semifinale playoff per la promozione in serie A2. Insomma, il suo curriculum è una garanzia per i colori gialloblù.

«Sono molto contento – afferma proprio il tecnico padovano – Piombino mi aveva già contattato lo scorso gennaio ma all’epoca dovetti rifiutare a causa di problemi familiari che mi impedivano di allontanarmi da casa. Ci rimasi male anche se poi Cagnazzo ha fatto un gran lavoro risollevando la squadra: alla luce di ciò sono davvero felice di poter finalmente allenare qua».

Un matrimonio, quello tra Friso e Piombino, che aveva compiuto i primi passi proprio qualche mese fa: dopo il derby di Cecina perso, che valse la panchina a Enrico Fabbri, la società contattò proprio l’ex Faenza e Ferentino come primo nome sulla lista dei possibili successori. La trattativa non decollò a causa di problemi extra-campo dello stesso Friso.

«Tornare in Toscana – aggiunge Friso – è un privilegio: ho fatto sette anni a Pistoia e uno ad Arezzo e mi sono trovato benissimo».

Che squadra attendersi nel prossimo campionato è la domanda che si pongono moltissimi tifosi gialloblù: il coach veneto fa della difesa una delle sue armi preferite.

«Diciamo che punto abbastanza sulla fase difensiva – commenta – ma non ho un credo particolare anche perché anni fa una delle mie squadre risultò avere il miglior attacco del campionato: dipende poi da che squadra avrò a disposizione. Penso che ci saranno tante conferme ma è ancora presto per parlarne. In prima battuta dovremo concentrarci per ritornare nelle condizioni in cui era la squadra alla fine del campionato: Cagnazzo aveva fatto un gran lavoro».

A Piombino Friso ritroverà dunque Mattia Venucci, faro di quella Raggisolaris Faenza che con il sanvincenzino in regia e il neo-tecnico gialloblù in panchina conquistò la semifinale playoff nella stagione 2018/2019: un ottimo punto di partenza, considerato che Venucci è forse l’unica certezza attuale della Solbat alla luce del contratto in essere con la società di patron Ottorino Lolini.

«Sono felice di ritrovare Mattia – afferma Friso – abbiamo avuto un ottimo rapporto nelle scorse stagioni e questo è importantissimo, considerando il legame che ci deve essere tra un play e un allenatore. È un giocatore fondamentale per noi, spero che si sia ripreso visto che nella scorsa stagione ha avuto numerosi problemi fisici».

È ancora presto per parlare di obiettivi anche se dalle parole di Friso trapela la voglia di riportare il club gialloblù ai vertici del campionato cadetto: «Vogliamo riportare questa squadra alle posizioni che le competono per tradizione e storia cestistica. Sappiamo già che non sarà facile: ogni anno ci sono delle sorprese e non sappiamo ancora come saranno composti i gironi anche se credo che le toscane verranno confermate insieme alle piemontesi. Speriamo innanzitutto che sia un campionato meno condizionato dal Covid rispetto a quello appena concluso. Economicamente tante squadre avranno dei contraccolpi non potendo più contare su determinati sponsor». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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