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Per il futuro si torna a parlare di Friso, Marchini e Bonacina

F.M.
Per il futuro si torna a parlare di Friso, Marchini e Bonacina

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piombino. Con l’addio di Cagnazzo, tra i tifosi gialloblù è già scattato il toto-panchina. C’è molta curiosità per sapere chi sarà il successore del tecnico marchigiano, molto apprezzato dagli stessi supporter.

È fondamentale fare una premessa: a oggi, in questo senso, non ci sono sostanziali novità. Anche perché l’ufficialità del divorzio da coach Cagnazzo, che pur era nell’aria ma non era mai stato confermato, è arrivato solamente nel pomeriggio di ieri.

Sono molteplici le ipotesi (ed è doveroso dire che solo di ipotesi si tratta) sul possibile successore dell’allenatore maceratese. I nomi che graviterebbero intorno alla panchina della Solbat sono principalmente due: l’opzione che sembrerebbe più probabile (almeno sulla carta), anche se il condizionale è d’obbligo, sarebbe quella legata alla candidatura di Massimo Friso, già contattato dalla società lo scorso gennaio dopo l’esonero di Enrico Fabbri. All’epoca la trattativa non andò in porto per problemi personali che impedirono allo stesso Friso di scendere in Toscana. Chissà però che a distanza di mesi quei problemi non siano venuti meno e che il tecnico padovano non possa essere davvero lui a guidare i gialloblù. Classe 1960, veterano della categoria, Friso vanta una trentennale esperienza tra serie A e B alla guida di Pistoia, Barcellona Pozzo di Gotto, Ferentino, Arezzo, Padova e Faenza (dove ha allenato anche Venucci, uno dei pochi a esser già certi della riconferma in maglia Solbat visto il contratto triennale), sua ultima avventura. Le altre ipotesi, sempre secondo le voci che gravitano attorno all’ambiente gialloblù, risponderebbero ai nomi di Alessio Marchini, nelle ultime due stagioni alla guida della Use Computer Gross Empoli prima delle dimissioni dello scorso marzo, e Andrea Bonacina, anch’egli nella rosa dei papabili del post-Fabbri qualche mese fa, reduce da un anno di stop dopo l’esclusione del campionato della serie A della Virtus Roma, di cui era vice-allenatore.

Insomma, sarà un giugno caldissimo al Palatenda con la società che lavorerà intensamente per scegliere il sostituto dell’ormai ex coach Damiano Cagnazzo. La sensazione è che per conoscere il nome del nuovo tecnico gialloblù non sarà questione di pochi giorni. —

F.M.

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