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Il Piombino punta sul vivaio e sul nuovo diesse D’Amore

Francesca Lenzi
Il Piombino punta sul vivaio e sul nuovo diesse D’Amore

Ex di Cecina, Bibbona e Donoratico, al Magona ritrova mister Di Tonno  

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Francesca Lenzi

piombino. E dopo l’allenatore, arriva anche il direttore sportivo. A poche settimane dalla scelta caduta sul tecnico Tiziano Di Tonno, il presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi, scioglie anche la riserva sul ruolo del diesse, ricoperto nella passata stagione da Antonio Meazzini, uomo d’esperienza come dirigente in squadre quali Ponsacco, Cenaia, Montignoso, fino alla Massese. Dopo un’annata travagliata, fortemente condizionata dal Covid e sospesa fino alla ripresa del mini-campionato organizzato dalla Federazione (al quale il Piombino ha deciso di non partecipare, salutando tutti fino alla prossima stagione nuovamente in Eccellenza), arriva adesso il nuovo nome del direttore sportivo nerazzurro: Francesco D’Amore, ex diesse di Bibbona, Cecina e Donoratico. Nelle ultime due società ha collaborato con Di Tonno, per un rapporto che a Piombino proseguirà secondo i progetti dettati da Spagnesi.

«Ho incontrato qualche giorno fa D’Amore e abbiamo parlato di quello che avrebbe potuto fare a Piombino – racconta il patron nerazzurro – Mi è piaciuto come persona e penso possa essere la figura giusta per affrontare il programma che ho in mente. Un programma di valorizzazione del vivaio. La federazione, fra l’altro, ha inserito una categoria intermedia fra gli Allievi e la Juniores, con tanti giovani da verificare e ai quali dare un’opportunità di crescita. Credo che D’Amore possa lavorare bene, sia con la prima squadra che con le categorie subito a ridosso. La collaborazione passata con Di Tonno? Beh, ne ho tenuto conto, certo, ma l’allenatore non mi ha assolutamente chiesto nulla. È stato corretto e lineare nei confronti della società, disponibile a integrarsi con qualunque struttura preesistente o eventualmente nominata».

D’altra parte la storia fra il Piombino e Meazzini sembra poter vivere una seconda stagione: «Ho visto anche lui nei giorni scorsi e gli ho comunicato la decisione sul diesse – spiega Spagnesi – Vorrei però che Meazzini restasse, magari in un ruolo da direttore generale. Sia lui che D’Amore hanno dato la massima disponibilità, senza mettere davanti motivazioni di natura economica. Quando le persone si avvicinano con questi principi, una collaborazione è sempre ben accetta. Aspetto quindi che Meazzini faccia una riflessione, per incontrarsi nuovamente. Quanto alla squadra per ora è presto. Ho chiesto tuttavia a Di Tonno e a D’Amore di verificare velocemente la disponibilità e la riconferma della base del gruppo, per poi cucirle sopra altri inserimenti, valutando anche i giocatori già presenti l’ultimo anno, come Nunziatini, Morelli e via dicendo».

«Tutto a posto? Non proprio – afferma da parte sua Meazzini – Spagnesi mi ha informato, ma a me interessa poco fare un ruolo diverso da quello ricoperto negli anni. Ciascuno deve avere un ruolo ben definito, deciso al tavolo con tutti gli interlocutori. Non vengo sicuramente a Piombino per un discorso economico, ma voglio divertirmi e scegliere io i giocatori. A ogni modo si può collaborare sempre, basta vedersi e parlare. Per questo ho chiesto un confronto fra tutti: io, il presidente, Di Tonno e D’Amore. Ho anche una mezza parola con un’altra società. Vediamo. Sicuramente voglio fare ciò che mi piace».

C’è solo entusiasmo, invece, da parte del nuovo direttore sportivo del Piombino: «Ho sempre avuto il ruolo del diesse – dice Francesco D’Amore, classe 1973, residente alla California – Ho iniziato una decina di anni fa a Bibbona in Seconda categoria e poi in Prima; nel 2017 sono stato chiamato a Cecina. Qui sono rimasto due stagioni, in Promozione e in Eccellenza, e l’anno scorso sono passato al Donoratico. Con Di Tonno ci conosciamo da tempo e abbiamo un rapporto di fiducia e stima reciproche, che ci porta a lavorare al 100 per cento e in maniera serena. Sono contentissimo di essere in una società importante come il Piombino e mi auguro di poter restituirle la gioia che provo adesso. Ho trovato in Spagnesi una persona con la quale si parla bene, e mi sono confrontato su progetti, ambizioni e voglia di fare. Entro così in piena sintonia nello staff tecnico. La principale ambizione non è fare bene, ma benissimo – va avanti D’Amore – Vogliamo fare qualcosa di importante. Vincere non è mai facile, è vero, ma ci proveremo. Prima di tutto valorizzando il settore giovanile, fonte primaria per la prima squadra e per la società tutta, anche da un punto di vista economico. L’idea è valorizzare chi abbiamo in casa. Avrò dei referenti nella Juniores e negli Allievi. La porta in prima squadra è sempre aperta a tutti, e cerchiamo la disponibilità dei giovani e delle famiglie. Intanto ripartiremo dalla base storica, dalle riconferme e dall’ossatura preesistente della squadra. Domani (lunedì, ndr) farò il mio primo ingresso al Magona. E sarò a Piombino anche giovedì quando faremo un’amichevole in famiglia con la Juniores, per farmi conoscere e fare una chiacchierata con i ragazzi». —

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