Le grandi aspettative, poi il crollo e la lenta risalita La stagione più difficile
piombino. La stagione 2020/2021 è stata una delle più difficili nella storia recente del Basket Golfo Piombino. Iniziata in estate sotto grandi aspettative, visti i nomi arrivati dal mercato: il ritorno del play Venucci, l’arrivo dalla serie A2 di Mirco Turel e gli approdi dei due under Galli e Guaiana. In panchina poi, c’è Enrico Fabbri, un nome già conosciuto dai tifosi gialloblù.
La squadra conferma i buoni propositi: nella prima amichevole tiene testa alla grande favorita Chiusi e in Supercoppa regola in trasferta la Libertas Livorno e batte Cecina nel primo derby stagionale.
A fine ottobre il fatto che rischia di segnare poi l’intera stagione: un vero e proprio focolaio Covid colpisce lo spogliatoio gialloblù, risparmiando solamente tre giocatori. Il Golfo abbandona la Supercoppa e interrompe gli allenamenti per oltre un mese. Al rientro, inizia il campionato e i gialloblù collezionano quattro sconfitte consecutive. La vittoria con Firenze, ottenuta il 6 gennaio, sembra poter essere la svolta di una stagione complicata: così non è, e il ko patito nel derby di Cecina (17 gennaio) vale l’esonero a Enrico Fabbri. La squadra, penultima in classifica, viene affidata a Damiano Cagnazzo, ex San Severo e Jesi.
Dopo altre tre sconfitte pesanti (San Miniato, Ozzano e Libertas Livorno) qualcosa cambia tra i gialloblù: il 14 febbraio Empoli cade al Palatenda e sette giorni più tardi Venucci e compagni espugnano Firenze.
Nel momento migliore però un nuovo stop: uno dei giocatori che avevano evitato il Covid risulta positivo al giro di tamponi antecedente alla trasferta di Chiusi. Il risultato: altri dieci giorni di quarantena. Al rientro, una Solbat stanca e con diversi indisponibili è costretta a cedere il passo proprio ai senesi. Ai tifosi sembra di nuovo di essere piombati nell’incubo, anche perché il calendario è difficilissimo: la squadra si compatta e piazza un colpo clamoroso andando a espugnare il parquet della Paffoni Omegna. Si ripete poi qualche giorno più tardi battendo prima Imola e poi Cecina. Ad aprile le due sconfitte con Rimini (i biancorossi espugnano il Palatenda dopo esser stati sotto di 16 punti a cinque minuti dalla fine) e Faenza rischiano di rovinare la risalita: Piombino infila però quattro vittorie consecutive (Alessandria, Cesena, Oleggio e Alba), certificando la salvezza e la partecipazione al prossimo campionato di serie B. –
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