La protesta
Golfo, ora tre finali per evitare i playout Vietato sbagliare il primo match con Cesena
Coach Cagnazzo soddisfatto dopo la facile vittoria con Alessandria: «Voglio un grande atteggiamento difensivo»
Francesco Massei
PIOMBINO. Dopo due ko consecutivi, la Solbat Piombino ritrova finalmente il sorriso mettendo a segno 101 punti (probabilmente ne sarebbero bastati anche meno) per piegare la resistenza, flebile, della Fortitudo Alessandria e far sì che Bianchi e compagni potessero cancellare le ultime sconfitte con Faenza e Rimini. Una bella prova comunque quella del Golfo, sempre avanti sul punteggio in una gara che ha permesso a coach Damiano Cagnazzo di concedere molti minuti a tutti i componenti del roster gialloblù: insomma due punti importanti sia per la classifica sia in vista dei prossimi impegni, con le ultime tre gare (a cominciare da quella di domenica a Cesena, per proseguire poi con quelle di Oleggio e Alba) che saranno decisive per capire se Piombino potrà o meno evitare i playout.
«I due punti erano l’aspetto più importante – commenta a freddo coach Cagnazzo – erano già due partite che non li prendevamo e per quelli che sono i risultati delle nostre avversarie, ogni volta che scendiamo in campo diventa quasi fondamentale vincere. Il fatto poi di aver potuto ruotare tutta la squadra ed essere riusciti a far rifiatare coloro che stanno più sul parquet è un’altra cosa positiva. Devo dire però che i primi due quarti non mi sono piaciuti: il nostro atteggiamento difensivo è stato un po’ meno all’altezza di quello che poi abbiamo messo in mostra nel terzo quarto. Come insegnamento della partita di mercoledì, ci portiamo a casa che domenica a Cesena dovremo essere quelli del terzo tempino, magari partendo dal primo possesso».
Pronto riscatto dunque per la Solbat. La sconfitta di quattro giorni fa a Faenza aveva fatto in qualche modo interrotto la lenta ma graduale risalita dei gialloblù. A Faenza abbiamo fatto una brutta prestazione –afferma Cagnazzo -–soprattutto dal punto di vista difensivo, contro un avversario che ci ha messo in difficoltà sotto il punto di vista fisico. La loro intensità è stata molto più alta della nostra ed è risultata un fattore decisivo».
Archiviata comunque la netta sconfitta in Romagna, il calendario propone adesso la trasferta di Cesena, la prima delle ultime tre sfide di stagione regolare. Per evitare i playout (anche se è difficile avere certezze alla luce delle numerose sfide che dovranno essere recuperate) servirà comunque il bottino pieno. Già a partire dalla durissima sfida di domenica, in un parquet che ai tifosi gialloblù fa riaffiorare ricordi amari: nel maggio del 2019, Piombino fu eliminata sul fil di sirena proprio dai bianconeri, nella gara tre della semifinale playoff valevole per l’accesso in serie A2.
«In queste tre partite che ci attendono - continua il tecnico marchigiano - servirà l’atteggiamento difensivo che abbiamo messo sul parquet nel terzo quarto di mercoledì o quello visto per alcuni minuti a Faenza quando avevamo rimesso in piedi la partita. Noi prendiamo ritmo da lì, dobbiamo essere consapevoli di questo: dovremo costringere gli avversari a tiri forzati, cercando di prendere più rimbalzi possibili. Il nostro attacco parte da lì. Cesena? Sarà, come del resto anche le altre due gare che giocheremo, una finale. Per tutte le squadre c’è in ballo ancora qualcosa: la classifica è talmente corta che per tutti prendere due punti è fondamentale». —
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