Il Tirreno

La batosta non toglie certezze al Golfo Domani riparte l’operazione salvezza

Francesco Massei
La batosta non toglie certezze al Golfo Domani riparte l’operazione salvezza

I gialloblù guardano avanti dopo la sconfitta meritata a Faenza: il match con Alessandria è un’occasione di rilancio

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Francesco Massei

PIOMBINO. Archiviato il ko di domenica a Faenza (85-68) la Solbat Golfo Piombino guarda già avanti. Sì perché un passo falso come quello in cui i gialloblù sono incappati domenica in Romagna, non può vanificare quanto di buono fatto da metà febbraio a questa parte: per ricordare una sconfitta così netta a livello di punteggio, tocca riportare la mente ai primi di febbraio quando la Libertas Livorno passeggiò letteralmente al Palatenda al cospetto di una Solbat troppo brutta per essere vera.

Da lì in poi, su sette partite giocate (la maggior parte contro squadre che sopravanzano Piombino in classifica) sono arrivate appena due sconfitte: una, quella con Chiusi, che non fa testo visto le condizioni fisiche in cui Bianchi e compagni si presentavano, l’altra, maturata con Rimini, che nell’ambiente gialloblù fa ancora rabbia a distanza di qualche settimana. Guai a disperarsi quindi: anche qualora i piombinesi fossero costretti a giocarsi la salvezza passando dai playout, la situazione è ben diversa da quella di alcuni mesi fa. Certo è che dopo un campionato così travagliato e anche quanto meno dubbio (difficile capirci un qualcosa tra i mille rinvii e le continue quarantene delle squadre), in virtù del bottino scarno accumulato dal Golfo nella prima fase (appena due vittorie considerando il recupero vinto con Cecina nei primi di aprile), il margine di errore è ridotto all’osso. Domenica però Faenza ha meritato di vincere: la Raggisolaris ha portato a casa una contesa in cui il Golfo mai ha dato l’impressione di poter aspirare alla vittoria. Bravi i romagnoli a colpire a suon di triple nel momento in cui la Solbat sembrava poter riaprire la pratica. La chiave del match, oltre alla sfida a rimbalzo vinta dai locali (43 a 27 il dato finale), è stata la capacità della Raggisolaris di neutralizzare i principali terminali offensiva della squadra di coach Damiano Cagnazzo: la coppia composta dal grande ex Venucci e la guardia Turel di punti a referto ne ha messi solo otto (tutti segnati dall’ex Caserta anche se il play sanvincenzino ha dispensato sei assist ai compagni), mentre Eliantonio, nonostante i tredici punti, ha dovuto abbandonare il campo nel momento decisivo a causa dell’espulsione rimediata per proteste. Buone le prove di capitan Camillo Bianchi e dell’ultimo arrivato Andrea Tracchi, anche ieri molto utilizzato da coach Damiano Cagnazzo. Con la sconfitta di Faenza, il sogno playoff (già svanito con la beffarda sconfitta di Rimini) sembra essere rimandato alla prossima stagione mentre resta alla portata la possibilità di evitare il tabù dei playout: la classifica è cortissima, ma in virtù delle vittorie di Empoli, Firenze e Alba i gialloblù hanno necessità di tornare a fare punti al più presto. Domani sera al Palatenda sarà di scena Alessandria, fanalino di coda con appena due punti all’attivo (frutto dell’unico successo ottenuto in 18 partite, con Empoli): quale occasione migliore per riscattarsi? —

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di Redazione web