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Rombano i motori del Rallye Fontana vuole calare il poker

Rombano i motori del Rallye Fontana vuole calare il poker

Bandiera a scacchi domani alle 17 a Portoferraio: due giorni di scorse e prove speciali Ma quest’anno l’edizione sarà a porte chiuse per le restrizioni dovute al Covid

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PORTOFERRAIO. Semaforo verde per il 54° Rallye Elba - “Trofeo Gino Mini”, primo atto del Campionato italiano Rally Wrc (Ciwrc), questo fine settimana è pronto a dare il via alla stagione con un plateau di iscritti di alto livello (73 adesioni), con sfiorate le trenta vetture “top car”, tra “World Rally Car” e “R5”.

Sono infatti diversi i “nomi” tra coloro che hanno aderito alla sfida proposta da Aci Livorno Sport, per quanto il suo percorso sia un tratto distintivo e per la sempre magica atmosfera che si respira sull’isola. Vera e propria identità del territorio, infatti il Rallye Elba ogni anno raccoglie il testimone degli anni d’oro della competizione, soprattutto delle edizioni negli anni Ottanta.

Valida pure per la Coppa Rally di VI zona, per il trofeo Rally Toscano, entrambi a coefficiente 1,5, la gara avrà inoltre la validità per l’R Italian Trophy, per il “Logistica Uno Rally cup by Michelin” e Michelin Zone Rally Cup.

Due giorni di gara e sei prove speciali sono le “portate” dell’evento che andrà a proporre un percorso ispirato alla tradizione, “a misura di pilota”. Un progetto, quello operato da parte di Aci Livorno Sport in concerto con l’intera comunità elbana, che sicuramente darà valore all’intero Campionato tricolore. Il disegno del tracciato ricalca l’edizione del 2020, assicurando quindi un elevato standard di impegni cronometrati, 92,600 chilometri, a fronte del totale che sarà di 314,520.

UN PRONOSTICO DIFFICILE

Ad aprire le partenze sarà il campione in carica, il comasco Corrado Fontana, peraltro un grande affezionato alle “piesse” elbane. Sarà della partita con la stessa vettura del suo recente passato, la Hyundai i20 WRC. Il pilota lariano vinse l’edizione 2020 e per lui fu il tris di allori, all’Elba, logico pensare al poker. Un poker che comunque non sarà facile da siglare, avendo da duellare con grandi e validi avversari, a partire dal bresciano Luca Pedersoli, con la consueta Citroen DS3 WRC, per proseguire con il giovane milanese Simone Miele (Citroën DS3 WRC, secondo assoluto nel 2020) e certamente tenere d’occhio il blasonato Luca Rossetti (Hyundai i20 R5), il quale cercherà sicuramente di migliorare il “bronzo” dello scorso anno.

Non mancheranno altri, pronti a “graffiare” sulle strade elbane, come il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5), il bresciano “Pedro” (Hyundai i20 R5) e il siciliano Salvatore Riolo, al debutto con una VolksWagen Polo R5.

Attenzione poi al trio locale, Andrea Volpi, Francesco Bettini e Walter Gamba (tutti iscritti con una Fabia R5), piloti di livello sempre molto agguerriti e capaci di mettere in crisi chiunque si presenti al via all’Elba, sulle strade a loro amiche. Sempre in chiave “locale”, sono ben venti gli elbani iscritti, si segnala anche Alberto Anselmi, che certamente inseguirà la leadership tra le due ruote motrici con la Renault Clio S1600).

Porte chiuse

L’organizzazione, in concerto con le autorità preposte e con le amministrazioni locali comunica che il rally sarà “a porte chiuse”, nel rispetto delle normative in vigore in materia di contenimento della diffusione del virus SARS-Cov2. Pertanto, si invitano appassionati e potenziali interessati al rispetto delle normative, con l’accesso alle prove speciali che sarà consentito esclusivamente agli addetti ai lavori, quindi presidiato e controllato. Anche il poter accedere ai luoghi di gara (partenza/arrivo, riordinamenti e parco assistenza) sarà consentito nelle misure e nei criteri espressi dal protocollo sanitario vigente al fine di evitare assembramenti di persone.

PROGRAMMA DI GARA

Cuore pulsante della gara sarà come consuetudine Portoferraio, la partenza avrà luogo alle 17 di domani, dopo la quale i concorrenti duelleranno su tre tratti cronometrati, avviando subito con una “piesse” impegnativa, lunga, la “Volterraio-Cavo” (Km. 27,070), per poi portarsi alla “Nisporto-Cavo” (Km. 14,190) e per finire la giornata di nuovo sulla “Volterraio”, stavolta corta, di 5,690 chilometri. Termine della prima giornata alle ore 22,30 per riprendere l’indomani, sabato dalle 8, con in programma subito i 22,430 chilometri della “Due Mari”, seguiti dalla “Lavacchio-San Piero” (km. 13,960) e per finire non poteva mancare il “Monte Perone” (Km. 9,260), per poi accarezzare la bandiera a scacchi dell’arrivo, previsto alle 16,30. —

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di Redazione web