Il Tirreno

La beffa finale non sgonfia il Golfo Adesso i gialloblù sanno di essere forti

Francesco Massei
La beffa finale non sgonfia il Golfo Adesso i gialloblù sanno di essere forti

Piombino deve metabolizzare la sconfitta nel finale con Rimini. Eliantonio a testa alta: «Una delle nostre gare migliori»

3 MINUTI DI LETTURA





Francesco Massei

PIOMBINO. Lunedì amaro, amarissimo per la Solbat Golfo Piombino, reduce dalla beffa del match di domenica con la Rivierabanca Rimini. Un ko che fa male, non tanto per la classifica ma per le modalità con cui i romagnoli sono riusciti a espugnare il Palatenda (75-76): i gialloblù infatti avevano condotto l’incontro per 36 minuti, toccando anche i sedici punti di vantaggio, prima degli ultimi istanti da horror che hanno permesso a Rimini di tornare in Romagna con i due punti in cascina.

Peccato, perché due punti avrebbero dato ancora più fiducia a una Solbat che sembra ormai guarita da quella brutta prima di campionato e che adesso si appresta ad affrontare un rush finale tiratissimo. Tra i migliori in casa Piombino, c’è sicuramente Giacomo Eliantonio, 18 punti a referto ma sempre più colonna di una squadra in netta risalita. Nella gara di domenica il lungo ternano, insieme a Bianchi (14), ha tenuto in vita la Solbat anche in una giornata dove i tiratori Venucci e Turel avevano dovuto imbattersi nella fitta rete difensiva pensata per l’occasione dalla formazione avversaria. «Sicuramente – commenta proprio Eliantonio – abbiamo sensazioni contrastanti: è un misto tra la consapevolezza di aver fatto una delle migliori partite della nostra stagione, contro una squadra così forte come Rimini, e il dispiacere di aver perso così. Non per togliere meriti ai nostri avversari, che sono stati bravissimi a recuperare tutti quei punti in così poco tempo, ma ci spiace davvero di aver sprecato un’opportunità simile. Usciamo quindi con il rammarico da questa partita ma con la consapevolezza che siamo una squadra in ripresa e in fiducia, come visto nelle ultime giornate». In effetti il Golfo sembra un lontano parente di quello che a tra fine gennaio e inizio febbraio, stanziava tra le ultime posizioni della classifica. Difficile fare una previsione sui possibili obiettivi di Eliantonio e compagni (anche perché mancano moltissimi recuperi), ma la sensazione è che già a partire dalla prossima trasferta di Faenza i gialloblù possano riprendere quella marcia interrotta domenica scorsa. «L’unica cosa che possiamo fare – continua l’ex Milano e Jesi – è guardare partita per partita. È difficile fare delle ipotesi, la classifica è molto corta e mancano tante partite che devono essere recuperate. È un campionato tosto. Il nostro obiettivo deve essere quello di pensare a partita per partita, provando a scendere in campo per vincere ogni gara».

Per Eliantonio, quella in corso è la seconda stagione con la canotta gialloblù. Un’annata senz’altro positiva per il classe 1988 che è diventato uno dei baluardi dello schacchiere di coach Cagnazzo: 12 sono i punti di media con cui viaggia il giocatore umbro, ma è impossibile quantificare l’enorme lavoro sotto canestro e non, da lui condotto. «Per noi – afferma – è stata una stagione complicata, a livello di infortuni, visti i numerosi stop. Sapevamo che correvamo questo rischio dal momento che il Covid ci ha impedito di poter fare una preparazione atletica nei tempi normali». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web