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Il Magona è deserto, il campo è in condizioni critiche Ma c’è una buona notizia: sono ripresi i lavori

F.L.
Il Magona è deserto, il campo è in condizioni critiche Ma c’è una buona notizia: sono ripresi i lavori

Il Comune sta portando avanti l’intervento da 80mila euro in curva Tolla e in gradinata per ampliare l’agibilità Quanto al terreno di gioco, un po’ secco e un po’ pieno di radici, è stata finalmente sostituita la pompa di irrigazione  

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piombino. Il vecchio glorioso Magona appena ci entri sembra un po’ triste. Non ci si allena nessuno ormai da tempo, e il rifiuto della società a partecipare con la prima squadra al campionato ridotto di Eccellenza ha allungato i tempi di rientro sul campo, trasformando lo stadio in uno scheletro quasi abbandonato.

Il terreno di gioco è messo abbastanza male, secco fino ad essere terra in più punti, soprattutto nella linea centrale del rettangolo, pieno di zolle e radici e, nelle parti laterali, zeppo di erba alta nella quale sono spuntati fiorellini gialli.

La colpa va anche alla pompa per l’irrigazione che, dopo essersi rotta nei mesi scorsi, è stata sostituita soltanto la scorsa settimana.

«Purtroppo c’è stato un problema tecnico sulla pompa del pozzo – spiega il presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi – Adesso ne è stata ripristinata la funzionalità e il terreno potrà essere di nuovo irrigato. Abbiamo perso qualche settimana, è vero, peccato. Comunque credo che non ci siano grossi danni».

E se stringe il cuore vedere in mezzo ai fiorellini spontanei solo un capannello di piccioni che beccano tra i fili d’erba, basta allungare lo sguardo per rendersi conto che un futuro questo vecchio glorioso Magona ce l’avrà ancora. Nonostante tutto. Sono ripartiti infatti da circa un mese i lavori per l’adeguamento del campo sportivo in relazione all’incremento del numero di spettatori. Il progetto del Comune prevede interventi mirati per portare la capienza dell’impianto da 199 persone a duemila (1.250 per gradinata e tribuna, per gli ospiti locali, e 750 per la curva Tolla riservata agli supporter ospiti), per un costo complessivo di 80mila euro.

La migliore offerta pervenuta per l’affidamento diretto è stata quella presentata dalla ditta Cadelago srl che sta lavorando sullo stadio in queste settimane. Fra gli interventi richiesti dal progetto c’è il varco lato via Silvio Mina (già realizzato da tempo) e provvisto negli ultimi mesi di un adeguato cancello; inoltre dovranno essere messe a norma gli scalini delle gradinata e della curva, individuati due varchi “di sfogo” con cancello larghi circa tre metri che immettono direttamente verso l’area di gioco, creata una seconda uscita con allargamento della scala già esistente verso il circolo del tennis.

Infine, rientrano nel progetto la creazione di servizi igienici per il settore ospiti oltre a un ampliamento di quelli già in essere nel lato di via Salgari per i tifosi di casa.

A oggi sono quasi terminati gli scalini su gradinata e curva, è stata pulita l’area d’ingresso dalla parte di via Mina, è stata ampliata la scala per il passaggio lato circolo del tennis, e sono stati individuati i varchi di sicurezza che immettono sull’area di gioco, entrambi posizionati nella curva Tolla.

«Questi interventi daranno al Magona un’agibilità che più si addice alle esigenze del Piombino – dice Spagnesi – Siamo soddisfatti». —

F.L.

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