Gioco
Calvi, il “duemila” che sembra un veterano «Sapevo che Piombino era la piazza giusta»
Il neoacquisto del Golfo col Cecina ha convinto per grinta sotto i tabelloni e punti realizzati: «Siamo un’ottima squadra»
Francesco Massei
PIOMBINO. Il preziosissimo successo arrivato nel derby della Costa di venerdì, ottenuto al cospetto di una Sintecnica Cecina mai doma, consente finalmente alla Solbat Golfo Piombino una settimana col sorriso stampato sulle labbra. Sì perché la vittoria ottenuta contro i cugini (la quarta nelle ultime cinque gare giocate: di fatto Bianchi e compagni hanno perso solamente sul parquet della capolista Chiusi) consente agli uomini di coach Damiano Cagnazzo l’aggancio in classifica all’accoppiata formata da Alba ed Empoli, oltre all’allungo sulle inseguiti Firenze e Ozzano. Il 78-69 maturato in favore di Piombino nella partita più sentita dalla tifoseria, si è portato con sé tante note liete: le conferme (se mai ce ne fosse stato il bisogno) della qualità offensiva dei gialloblù, con Venucci, Eliantonio e Turel che ancora una volta hanno messo a referto una quantità considerevole di punti, il rientro sul parquet di Saverio Mazzantini (out da un mese per un problema al polpaccio) e la buonissima prova di Giorgio Calvi. Calvi, alla seconda partita in gialloblù dopo l’esordio lampo di dieci giorni fa con Imola (qualche ora dopo il suo arrivo in città) ha egregiamente sostituito l’infortunato Persico facendosi trovare pronto alle richieste di coach Cagnazzo, condendo il tutto con 10 punti realizzati e un lavoro preziosissimo sotto canestro. «Siamo stati molto bravi a contenere una squadra giovane e intensa come Cecina - commenta proprio il giovane classe 2.000 - sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, loro erano molto aggressivi. La mia prestazione? Sono contento della buona prova e di aver aiutato i compagni in questa sfida. Nonostante sia qui da poco più di una settimana, la squadra mi ha accolto al meglio e sono riuscito a integrarmi benissimo nell’ambiente». Sì perché sebbene la prova di venerdì sembrava opera di un veterano della categoria, Calvi era appunto alla seconda apparizione con la canotta della Solbat con cui ha esordito nel campionato di serie B. Il lungo lombardo infatti, dopo la trafila nelle giovanili del Don Bosco Livorno, aveva assaporato subito l’esperienza dell’A2 tra Verona e Imola prima appunto dell’approdo a Piombino, datato nemmeno due settimane fa. «La scelta di venire qui è stata semplice - commenta Calvi - a Verona non giocavo, ero chiuso, non avevo spazio. Io invece avevo bisogno del parquet e quindi avevo deciso di voler scendere di categoria. Quando poi mi ha chiamato Piombino non ci ho pensato un attimo tant’è che in mezza giornata si è risolto il tutto. Conoscevo poi l’allenatore, Cagnazzo, che è un coach molto bravo. E anche la squadra comunque non meritava la classifica che aveva fino a qualche partita fa e non merita neppure quella attuale. È un roster unito e di qualità». Neppure il tempo di gioire per questa striscia di vittorie che la Solbat è attesa da un aprile a dir poco fitto di impegni. Il primo, forse quello più difficile, sarà domenica prossima contro Rimini. «Rimini - conclude Calvi - è una squadra forte tant’è che era prima nel mini-girone durante la prima fase. Sarà una sfida difficile, dovremo mettere in campo tutto ciò che abbiamo». —
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