Il Tirreno

Bianchi: «Abbiamo ritrovato la fiducia Ora nelle difficoltà ci compattiamo»

Francesco Massei
Bianchi: «Abbiamo ritrovato la fiducia Ora nelle difficoltà ci compattiamo»

Due vittorie di fila con Omegna e Imola, il derby alle porte e la consapevolezza di essere una buona squadra. Intervista al capitano del Golfo 

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Francesco Massei

piombino. Dopo un’entusiasmante quattro giorni iniziata con la vittoria a Verbania e proseguita col bellissimo successo sull’Andrea Costa Imola, la Solbat Golfo Piombino ha dovuto osservare un turno di riposo a causa del rinvio della sfida con Alba, prevista per domenica scorsa e non disputata a causa del focolaio di Covid che ha colpito la formazione piemontese. Guai però a distrarsi perché venerdì i gialloblù saranno nuovamente impegnati al Palatenda nell’attesissimo derby della costa con i cugini rossoblù del Basket Cecina. Una sfida da non sbagliare, alla luce di una classifica che pian piano inizia a sorridere ai gialloblù: due giorni fa sono arrivati i regali di Omegna e Faenza che hanno battuto rispettivamente Ozzano e Firenze. Con la clamorosa sconfitta di Empoli ad Alessandria poi un successo nel derby permetterebbe alla Solbat l’aggancio proprio agli empolesi e il sorpasso (visto il 2-0 a favore negli scontri diretti). L’ambiente lo sa e, carico per le due vittorie, vuole provare a continuare la striscia aperta a Verbania.

«Le gare che ci mancano sono importantissime, dovremo affrontarle come se fossero finali» dice capitan Camillo Bianchi, uno degli artefici degli ultimi successi con il lavoro difensivo e i 27 punti messi a referto tra Omegna e Imola.

Bianchi, due vittorie importanti quanto inaspettate.

«Due successi che ci hanno dato morale. Vincere aiuta sempre a vincere. Sapevamo di aver fatto settimane molto intense in allenamento e che il passo successivo sarebbe stato quello di mettere sul parquet le cose provate. Ci siamo riusciti a tratti e secondo me abbiamo grossi margini di miglioramento. Abbiamo ritrovato un po’ la fiducia che ci era mancata negli ultimi mesi. Vincere ci aiuta a provare a fare ancora meglio. E poi ora nelle difficoltà tendiamo a compattarci e cercare i nostri punti di riferimento, non a disunirci».

Sia con Omegna che con Imola sono arrivate due prestazioni di qualità. Le migliori del campionato?

«Due prove notevoli per tutto il collettivo. Purtroppo, in entrambe le partite, avevamo il roster un po’ ridimensionato a causa delle assenze di Persico, Mazzantini e Guaiana. Comunque nel corso degli anni abbiamo sempre dimostrato di sapere reagire al meglio a queste difficoltà cercando di tirar fuori quel qualcosa in più. Sapevo che i ragazzi si sarebbero fatti trovare pronti soprattutto in questi momenti di difficoltà. Non è stata una sorpresa: dovevano solo trovare il modo e la fiducia per esprimersi al massimo delle loro potenzialità».

Anche i più giovani vi hanno dato una bella mano.

«Sono molto soddisfatto sia di Niccolò Pistolesi che di Tommaso Mezzacapo, ai quali ho sempre detto di lavorare e farsi trovar pronti. Niccolò specialmente, che ha più minutaggi in queste ultime partite, ha sempre risposto presente sia in attacco che in difesa ed è davvero l’emblema di come i giovani devono lavorare. Con il sacrificio in allenamento si ottengono ottimi risultati in questo campionato. Lo stesso vale per Tommaso: sono molto felice che abbia fatto i suoi due punti contro Omegna. Anche Giorgio Calvi merita la stessa menzione. Anche lui è un giovane, già navigato, entrato in punta di piedi in questo roster. Ci darà una grossa mano».

Due vittorie pesanti, soprattutto per il morale. A Verbania poi una vera e propria impresa.

«Con Omegna è stata una vittoria che ci ha resi ancora più consapevoli. Le gare che ci mancano da disputare sono importantissime, dovremo affrontarle come se fossimo finali: abbiamo avuto una prima parte di campionato molto difficile. A Omegna poi giocare contro l’ex allenatore ci ha dato ulteriori stimoli: abbiamo visto le percentuali al tiro (ai limiti dell’irreale, ndr). È stata per noi una super partita».

E con Imola?

«Sulle ali dell’entusiasmo, abbiamo fatto una prestazione a tratti concreta. Nei primi due quarti forse pagavamo un po’ la stanchezza di Omegna, ma come dicevo siamo riusciti a compattarci nei momenti di difficoltà tirando fuori il meglio al rientro dall’intervallo».

Sedici punti a referto con Omegna, nove (di cui due bombe dall’importanza capitale) con Imola. Anche lei ci ha messo del suo.

«La mia prestazione è frutto di quella del collettivo. Mi sento coinvolto al 200% in ogni singola azione nonostante magari ci possano essere bocche da fuoco più importanti di me come Venucci, Eliantonio o Turel, percepisco la fiducia dei ragazzi per tirare quando sono libero. A differenza della prima parte del campionato, mi sembra di avere più feeling col canestro. La testa è quella che muove tutto. Io comunque sono felice anche se faccio zero punti ma riesco a essere d’aiuto alla squadra in altro modo: cerco di dare la mia impronta in difesa, tutto quello che arriva in fase offensiva è gratificante. Ma davvero, se riesco a essere utile sono felice anche quando faccio zero punti».

È già tempo di rush finale, siete pronti?

«Le prossime partite sono impegni importanti: come ho già detto, tutte le sfide saranno finali. Anche se vinciamo, le dirette concorrenti continuano a non fermarsi quindi non siamo ancora riusciti a distaccarci dalla zona playout. Siamo vicini sia al playoff, sia alle posizioni che ci consentirebbero di terminare la stagione (nona, decima e undicesima piazza, ndr) senza passare dalla post season».

E venerdì arriva il Cecina.

«Quella è una partita molto particolare. Mi dispiace molto che non ci sia il tifo perché il derby è bello anche per gli sfottò tra le tifoserie, ovviamente che devono rimanere all’interno dei 40 minuti di gioco e non andare oltre. Dobbiamo tirare fuori il meglio perché la gara con Cecina è sempre una cosa a sé, tira fuori motivazioni extra. E speriamo di recuperare qualche infortunato». —

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