Gioco
Capitani, tra i top 10 in Italia «Dispiace per la palestra, ma noi esistiamo ancora»
piombino. Maestro della Pugilistica piombinese da circa vent’anni, Giulio Capitani può vantare un’esperienza e una qualifica da prim’ordine nel panorama italiano e internazionale.
«In Italia siamo in dieci ad avere il massimo titolo come maestro di pugilato e io sono l’unico a non far parte della nazionale – afferma Capitani – La storia della Pugilistica arriva da lontano. Fondata nel 1925, è una delle prime associazioni del Paese e nacque per un caso curioso. Alcuni piombinesi assistettero a una scazzottata fra marinai. Due di questi praticavano boxe e, in quattro e quattr’otto, mandarono gli altri al tappeto. I piombinesi, incuriositi, decisero di iniziare questo sport. Quanto a me, mi ci sono avvicinato tardi da atleta. D’altra parte prima avevo studiato all’università – va avanti Capitani, che oggi è anche insegnante alle superiori sia di scienze motorie che di economia – Pur in ritardo, ho avuto la fortuna di avere come maestro Fedio Fossi e di conoscere, negli ultimi anni della sua vita, il maestro del maestro, Gigi Trassinelli, per un confronto bellissimo fra tre generazioni. Posso dire di aver rivoluzionato l’allenamento del pugilato, ma Fedio si fidava di me e mi ha lasciato sempre carta bianca. E così siamo riusciti a tirare fuori degli atleti di valore, come Giulia Massone, Federico Di Paola, Lorenzo La Rosa. Purtroppo, per motivi indipendenti da noi, ci è stata tolta la gestione della palestra in via Giordano Bruno. Dispiace aver dovuto lasciare un luogo dove la Pugilistica ha fatto la storia. A ogni modo, continuiamo a esistere. A Piombino siamo al Living club, a Follonica e San Vincenzo all’Extrema». —
F.L.
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