Il Tirreno

Il Golfo ha cancellato il clima di sfiducia e ora qualsiasi impresa sembra possibile

Francesco Massei
Il Golfo ha cancellato il clima di sfiducia e ora qualsiasi impresa sembra possibile

Coach Cagnazzo: «C’è da lavorare ma il gruppo è unito, imparando a soffrire insieme stanno arrivando i risultati»

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Francesco Massei

piombino. Questo Golfo sembra essersi sbloccato. Dopo lo splendido blitz in Piemonte, anche mercoledì la Solbat ha dato conferma di tutte le belle cose viste sabato scorso regolando una coriacea Andrea Costa Imola (86-74 il punteggio finale). Un match tiratissimo quello andato in scena al Palatenda con Piombino che ha potuto contare sul super-trittico composto da Venucci, Turel ed Eliantonio che insieme hanno messo a referto 73 degli 86 punti totali.

Senza dimenticare l’apporto di capitan Bianchi e degli under Galli e Pistolesi: ancora una volta, con rotazioni risicate a causa dei tre infortuni (out Mazzantini, Persico e Guaiana), coach Damiano Cagnazzo ha dovuto far affidamento su pochi effettivi che non hanno però deluso le aspettative del tecnico maceratese. Una prestazione simile conferma che la vittoria di Omegna non è stato un episodio isolato.

«Credo che il percorso di questa squadra non sia un episodio – commenta coach Cagnazzo – questi ragazzi stanno facendo il massimo per mettere in campo tutto quello che hanno. Questo si vede e lo si è visto: è un percorso che stiamo facendo nonostante tutte le difficoltà che ci sono. È un risultato importante che ci deve dare consapevolezza di chi possiamo essere, però sappiamo che tutto ciò passa dal lavoro quotidiano in palestra. Chiaramente quella conquistata con Imola è una vittoria importantissima: abbiamo giocato con una squadra molto forte, difficilissima negli accoppiamenti difensivi e brava a prendere i vantaggi interni. Innescati da Fultz, coinvolgevano tutti i giocatori, non era una partita semplice. Imola è una squadra che mi ha impressionato molto, sono due punti molto importanti».

Piombino sembra aver svoltato: sono passati due mesi dall’esordio in panchina di coach Cagnazzo e la squadra, non senza qualche difficoltà (la sconfitta casalinga con la Libertas, ad esempio), pare di un’altra caratura. «Il primo obiettivo che ci eravamo dati – afferma l’ex Jesi – era quello di provare a capovolgere il clima di sfiducia. È normale, quando una squadra perde partite in serie non può avere fiducia, non può essere tranquilla in quello che fa. È un percorso difficile – prosegue – perché comunque ci sono ancora momenti in cui abbassiamo il ritmo o non siamo molto lucidi: dobbiamo continuare a lavorare, però credo che il coinvolgimento di tutti i giocatori sia importante proprio perché soffrendo insieme poi si riesce ad avere più fiducia uno dell’altro. E i tiri aperti che due mesi fa non entravano, magari adesso vanno a canestro».

A concludere una serata positiva per i colori gialloblù, l’esordio di Giorgio Calvi. «Giorgio è stato molto bravo – conclude il coach – perché non è facile inserirsi in un giorno in un sistema completamente diverso, in una squadra nuova e dare anche il proprio contributo. È un ragazzo dalle grandi potenzialità, anche lui ha bisogno di lavorare». —

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