Gioco
Venturina, in arrivo lo stop definitivo Poli: «Ci manca persino litigare»
venturina. Se l’Eccellenza sembra sulla via del rientro, per tutte le altre categorie, settore giovanile compreso, arriva lo stop definitivo.
«Abbiamo avuto conferma dal regionale – le parole di Simone Poli, presidente del Venturina – Dalla Promozione in giù, e per tutto il settore giovanile, se ne riparla il prossimo anno. Era prevedibile e a noi va più che bene. Infatti far ripartire l’Eccellenza sembra una roba assurda. Parliamo di una categoria nella quale giocano ragazzi che non campano di pallone, ma che hanno tutti o quasi il proprio lavoro. Perché forzare questa situazione?».
I biancocelesti, iscritti nel campionato di Promozione, dovranno quindi aspettare la prossima stagione per rientrare in campo. «Sono fermi da fine ottobre gli Juniores e la prima squadra mentre stiamo facendo gli allenamenti, come da protocollo, per il settore giovanile e la scuola calcio – spiega Poli – Allenamenti individuali con le misure che già sappiamo tutti: no doccia, misurazione della temperatura, autocertificazione. Ci eravamo fermati per la pausa natalizia, ma ad anno nuovo abbiamo ripreso. Prima facevamo due sedute a settimana per gruppo, ora ne stiamo facendo una soltanto. Giusto per non perdersi di vista. La scorsa settimana abbiamo fatto anche una piccola riunione, ovviamente a distanza, con il settore giovanile. E ieri con la scuola calcio. Più che altro per farsi vedere, per esserci come società e ringraziare gli allenatori».
«Non è facile in questa situazione entrare in campo e allenare senza obiettivi e stimoli – va avanti Poli – E non è semplice decidere di continuare a farlo, anche a proprio rischio e pericolo. Facciamo tutto al massimo della sicurezza, ma basta un bimbo che prende il Covid a scuola o fuori e la quarantena si allarga pure a noi. Alcuni infatti hanno preferito fermarsi. È comprensibile e ringraziamo comunque tutti. La paura è che, alla lunga, soprattutto i più piccoli, con i genitori impauriti dal virus, smettano di venire. I numeri sono ancora soddisfacenti. Parliamo di un 60-70 per cento di bambini presenti agli allenamenti della scuola calcio, fino a un 80 per cento del settore giovanile dei nati dal 2008 in poi».
«Insomma, finché potremo, cercheremo di continuare gli allenamenti, pur nel sacrificio – prosegue il presidente del Venturina – Abbiamo infatti incassato le quote di metà anno a settembre e poi nulla. Al momento non abbiamo entrate. Anzi, diamo un piccolo rimborso spese agli allenatori. La questione tornei è sospesa. Sia per quelli ai quali dovremmo partecipare, sia per quelli organizzati da noi, compreso il Trofeo Terme di Venturina. Li faremo? Chissà. E uguale il discorso per le sagre, come quella del cacciucco e della bistecca di luglio che ci è sempre servita per pagare le rate del centro sportivo Mazzola. Ci resta da saldare l’ultima rata. Non è un dramma, per ora è posticipata. Noi comunque speriamo di poterla fare la sagra. Soprattutto perché vorrebbe dire essere tornati un po’ alla normalità. Ormai non abbiamo obiettivi, né stimoli. Ci manca persino litigare». —
F.L.
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