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Edo Pedroni trascina la sua Piacenza alle Final Eight della Coppa Italia

Francesco Massei
Edo Pedroni trascina la sua Piacenza alle Final Eight della Coppa Italia

L’ex gialloblù è ormai diventato una colonna della Baker «È una grande soddisfazione che ripaga il duro lavoro»

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Francesco Massei

piombino. Mentre il Basket Golfo Piombino è alle prese con la seconda quarantena forzata della propria stagione, nella stessa categoria ma in un girone differente (il B) c’è un ex gialloblù che si gode i successi della sua nuova squadra. Nuova squadra si fa per dire, perché Edoardo Pedroni è ormai una delle colonne della Bakery Piacenza di coach Federico Campanella che veleggia in vetta al gironcino B2 del campionato cadetto. Alla seconda stagione con la casacca biancorossa, il play piombinese è riuscito a conquistarsi la prestigiosa partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia. Un gran successo per Pedroni, prodotto del vivaio gialloblù partito giovanissimo per le esperienze (importantissime) di Siena e Roma, sponda Stella Azzurra.

«La qualificazione alla Coppa è il primo obiettivo che abbiamo raggiunto – commenta Pedroni – una grande soddisfazione sia a livello personale che di squadra. Non capita tutti gli anni di accedere a una manifestazione importante come le Final Eight di Coppa Italia a cui partecipano le prime otto squadre della serie B al termine della prima fase. È davvero una gratificazione che ripaga il duro lavoro che facciamo quotidianamente in palestra. Giocheremo la manifestazione nella settimana di Pasqua, non sappiamo ancora dove ma Napoli sembra la sede più papabile».

La qualificazione alla Coppa Italia è un po’ la ciliegina sulla torta dell’avventura di Pedroni a Piacenza: giunto in Emilia nell’estate del 2019, coach Campanella ha concesso sin da subito all’ex gialloblù tanti minuti e un ruolo importante, in una squadra che annoverava giocatori decisamente esperti e di qualità.

Con la scorsa stagione interrotta dall’arrivo della pandemia, Pedroni e la sua Bakery vogliono riaprire il discorso lasciato in sospeso ormai un anno fa.

«Sono al secondo anno qua – continua Pedroni – Piacenza è una città in cui mi trovo molto bene, è tranquilla e a misura d’uomo: vivo vicinissimo al palazzetto quindi sono davvero supercomodo. La società, la Bakery, è molto organizzata e ha obiettivi importanti: quando lo scorso anno ho deciso di iniziare l’avventura con questa maglia, una volta ricevuta la chiamata di coach e presidente accettai subito anche per la voglia di provare a fare un’esperienza fuori casa dal momento che la mia carriera da professionista l’ho sempre fatta a Piombino. Ho trovato subito una realtà molto importante. Lo scorso anno? E’ l’unica pecca. Siamo stati costretti allo stop forzato per via del Covid. Era una buona annata nonostante ci trovassimo in un girone difficilissimo con corazzate come Fabriano, Cento, Chieti e Rimini, che prevedeva poi trasferte molto lunghe fino in Abruzzo e nelle Marche. Quest’anno ho deciso di proseguire a Piacenza perché era come se avessimo lasciato qualcosa di incompiuto, quindi appena ho avuto l’opportunità in estate di confrontarmi con il presidente e l’allenatore ho scelto di restare per un altro anno».

Tra i famigerati tamponi pre-partita e i numerosi rinvii che ne susseguono (l’esempio di Piombino è purtroppo emblematico), quello attuale è un campionato insolito: nonostante tutto Pedroni e la sua Piacenza sembrano aver imboccato la strada giusta. Ne è una testimonianza il primo posto nell’intero girone B.

«È un torneo strano – commenta l’ex Golfo – con meno partite per la divisione tra prima e seconda fase. Ciò non permette errori: a differenza delle stagioni precedenti, se sbagli diventa difficile recuperare. Prima di ogni partita poi c’è la routine del tampone con cui ho dovuto fare l’abitudine. Se vogliamo giocare dobbiamo farli, non ci sono alternative».

Piacenza a parte, Pedroni segue con attenzione e affetto le vicende della sua Piombino: quattro stagioni non si dimenticano facilmente. «Per il Golfo è un’annata un po’ sfortunata – dice – perché in precampionato la squadra aveva iniziato davvero bene con le vittorie in Supercoppa con Libertas e Cecina. Poi c’è stato il contraccolpo con il Covid che ha tenuto i ragazzi per molto tempo a casa: riprendere a campionato in corso non è per niente facile. Successivamente la marea di infortuni, Venucci prima e il suo sostituto, acquistato sul mercato (Buono, ndr) che dopo quindici secondi si rompe il crociato. Una volta trovata la continuità, con le due vittorie nette con Empoli e Firenze, ritrovarsi alle prese ancora il Covid significa essere veramente sfortunati. Sono sempre in contatto con tutti, ho un buonissimo rapporto. So che il periodo difficile è stato superato e sono convinto che il campionato per Piombino sia iniziato con gli ultimi due successi: è una squadra costruita bene che non merita la posizione in cui è». —

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