Il Tirreno

i professionisti del sup 

Paolo e Susak si allenano in attesa dei mondiali

F.L.
Paolo e Susak si allenano in attesa dei mondiali

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piombino. Oltre al windsurf, c’è un altro modo per vivere il mare sospesi fra terra e aria. È il sup (acronimo di stand up paddle), variante del surf. Si sta in piedi su una tavola e, con una pagaia fra le mani, ci si sposta a pelo d’acqua anche per lunghe distanze. A Piombino c’è un’associazione sportiva, il Sup Salivoli, gestita da Paolo Marconi e Susak Molinero. Paolo è piombinese e ha 30 anni. Susak ne ha 32 ed è originaria di Barcellona, ma da sei anni abita a Piombino. Con Paolo. I due sono atleti professionisti, colleghi e fidanzati. Li abbiamo raggiunti telefonicamente a Fuerteventura. «Da diversi anni, durante l’inverno, veniamo qua ad allenarci visto il clima mite – spiega Marconi – C’è una bella comunità per allenarsi. La pandemia? Beh, ci siamo purtroppo ancora nel mezzo. Quando scoppiò un anno fa eravamo proprio a Fuerteventura e saremmo dovuti tornare in Italia a marzo. Invece restammo qua, chiusi in casa, con le solite restrizioni, fino a giugno. In tal senso la stagione atletica è quasi totalmente saltata, quindi abbiamo lavorato più come istruttori. Ed è stata un’annata davvero favorevole sotto questo punto di vista – va avanti Marconi – La gente dopo il lockdown aveva tanta voglia di stare fuori, di fare sport all’aria aperta. Credo fra l’altro che questa situazione favorirà sempre di più gli sport outdoor. Quanto all’attività agonistica, i calendari internazionali sono già usciti, ma ovviamente sono soggetti all’andamento della pandemia. Per noi l’appuntamento più importante è il mondiale Icf che si terrà in Ungheria il 20 giugno. Il tour internazionale invece sarà da maggio a dicembre, con gare in tutta Europa. Intanto noi rientreremo in Italia a metà aprile, per riprendere anche l’attività a Salivoli. Il sup è uno sport meraviglioso che mette in contatto con la natura – conclude Marconi – Con il 2020 in stand-by per le gare, abbiamo apprezzato ancora di più la parte più pura della disciplina. Tolto l’agonismo, rimane un modo per esplorare il mare e godersi le bellezze che abbiamo, anche a Piombino. È poi uno sport adatto a tutti, per tutte le età». —

F.L.

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