Gioco
Golfo, più che un derby è un massacro La Libertas passeggia al Palatenda
Gialloblù mai in gara e sotto di 24 punti già all’intervallo: peggiore prestazione stagionale e una crisi che sembra senza fine
Francesco Massei
PIOMBINO. La peggiore prestazione del campionato coincide con l'ennesima debacle dei gialloblù. Altra sconfitta per il Basket Golfo Piombino che lascia il passo anche alla Libertas Livorno nella decima giornata del girone A di serie B.
E che ko per la truppa di coach Cagnazzo: 75 i punti segnati dal Golfo, 95 quelli subiti. Che non fosse serata, lo si era già visto dopo i primi minuti di gioco: nemmeno nei peggiori incubi i tifosi gialloblù avrebbero sognato di vedere la propria squadra sotto di ben 24 lunghezze all’intervallo (33-57). Anche la gara con la Libertas Livorno è stata inevitabilmente segnata dal solito brutto avvio, ormai marchio di fabbrica del Golfo 2020/2021: inizio di gara che però, a differenza delle precedenti uscite di Piombino non comunque positive, è stato a dir poco scioccante con un parziale di 11-30 in favore degli ospiti amaranto.
Al bombardamento iniziale della Opus (2-13) si sono aggiunti una serie di canestri, anche difficili, dei vari Ammannato, Casella e Toniato, tra gli altri, che hanno permesso subito alla compagine libertassina di allungare sul punteggio e mettere in ghiaccio una gara che di fatto non è stata mai in ballo. Dal canto suo Piombino ha provato a metterla sulla fisicità e l’aspetto più preoccupante è proprio questo: l’impegno certo non manca ai piombinesi (si veda la reazione al rientro dall’intervallo) ma l’Opus vista nei primi due quarti è stata clamorosamente superiore ai gialloblù. I tanti falli fischiati a Bianchi e compagni, che hanno tentato di riaccendere la contesa almeno sul piano agonistico, hanno permesso alla Libertas di usufruire del bonus già a 6’ dal termine del secondo quarto mandando a nozze i labronici che sono andati all’intervallo con 57 punti realizzati. E al rientro degli spogliatoi, come se non bastasse, l’Opus usufruisce anche di un fallo antisportivo fischiato a Mazzantini e tramutato in 6 punti grazie alle realizzazioni di Castelli e la tripla sull’azione successiva dell’ex Cecina Salvadori (32-69). È di fatto la chiosa su una gara dominata quaranta minuti dagli ospiti libertassini e che Piombino, nonostante una reazione nel terzo quarto (parziale di 7-0 in favore dei gialloblù che riporta i locali a -24) , non è mai riuscita a riaprire. —
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