Gioco
Libertas, squadra di alte ambizioni ma reduce dal ko nel derby di Cecina
piombino. La Libertas Livorno è la diretta erede di quella storica società che nel maggio del 1989 sfiorò un incredibile scudetto nella storica finale persa (tra le mille polemiche) con Milano.
E con una tradizione sportiva così importante, e una grande passione in città per la pallacanestro, la rientrante Libertas Livorno, dopo anni di purgatorio nelle minors regionali, non poteva che presentarsi in cadetteria con alte ambizioni e aspettative.
Aspettative che, almeno nella prima parte di campionato, erano state anche ripagate da prestazioni e successi.
La formazione libertassina, composta da giocatori di lusso per la categoria come Riccardo Castelli e Marco Ammannato, era riuscita a espugnare il parquet di Chiusi e infilare poi una striscia di vittorie interrotta solamente dal ko rimediato a San Miniato.
Proprio la sconfitta incassata a San Miniato ha complicato il cammino della Opus che nei successivi tre incontri ha rimediato altri due ko: il primo, pesantissimo nel punteggio, tra le mura amiche contro l’Umana Chiusi mentre l’ultimo in ordine di tempo è arrivato sette giorni fa nel derby di Cecina.
Gli uomini di coach Garelli non hanno retto l’urto dei giovani rossoblù che alla fine sono riusciti ad avere la meglio.
Una sconfitta che la piazza non ha certamente gradito, secondo quanto si legge sui social: insomma, Piombino e Libertas arrivano all’appuntamento del derby in condizioni piuttosto simili, almeno a livello di morale.
Sì, solo su questo aspetto, perché, per quanto riguarda la classifica, l’Opus vanta ben otto punti in più dei colleghi piombinesi. —
F.M.
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