Il Tirreno

Uno stop dopo l’altro a causa del Covid Il Golfo Piombino deve ripartire da zero

Francesco Massei
Uno stop dopo l’altro a causa del Covid Il Golfo Piombino deve ripartire da zero

Ieri tre soli giocatori al primo allenamento dopo settimane. Coach Fabbri: «Annullato tutto il lavoro fatto in estate»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO

Con sullo sfondo un campionato di serie B che ancora fatica a trovare una quadra per ciò che concerne il suo svolgimento, il Basket Golfo Piombino attende con ansia l’evolversi della situazione interna alla squadra dopo che qualche settimana fa, prima della partita con San Miniato (vinta a tavolino dai pisani per rinuncia dei gialloblù), era emerso un caso di positività al Covid e alcuni giocatori avevano manifestato alcuni sintomi. A distanza di quattordici giorni la situazione non è cambiata in meglio: i giocatori risultati positivi al giro dei tamponi di controllo al termine del periodo di isolamento appena concluso dovranno osservare ancora una volta i dieci giorni di quarantena (per poi essere sottoposti a nuovo tampone), motivo per cui ieri coach Enrico Fabbri ha potuto svolgere la prima seduta di allenamento dopo settimane, con solamente tre giocatori ai propri ordini.

«Purtroppo – dice Fabbri – nel giorno immediatamente precedente alla partita con San Miniato avevamo un giocatore che manifestava sintomi sospetti: lo stesso è risultato positivo al tampone. Seguendo il protocollo Asl, siamo dovuti ricorrere all’isolamento domiciliare e rinviare la partita con San Miniato. Nei giorni successivi poi sono emerse ulteriori positività che hanno così allungato la quarantena. Questa situazione ci ha colpito pesantemente, interrompendo quel percorso che avevamo iniziato a settembre e che stavamo proseguendo benissimo con la Supercoppa. Competizione che fra l’altro stavamo disputando alla grande ma che non abbiamo potuto terminare a causa di questo problema. Partiamo dal presupposto che già a inizio stagione i giocatori arrivavano reduci da sei mesi di stop dopo il primo lockdown, motivo per cui abbiamo dovuto lavorare sia sugli aspetti fisici che mentali. Questo altro stop annulla tutto l’ottimo lavoro che avevamo fatto: ci sarà da rimettere nuovamente in piedi una squadra, consapevoli che i giocatori che pian piano torneranno ad allenarsi risentiranno fisicamente degli effetti di questa pausa forzata».

Coach Fabbri però, non si fa abbattere da una difficile e per certi versi unica situazione, anzi cerca di farsi forza e caricare la squadra in vista di un inizio di campionato che potrebbe rivelarsi davvero insidioso. «Sappiamo – continua - che con molta probabilità arriveremo alla prima di campionato in condizioni non ottimali: questo però dovrà servici da stimolo, per dare il 300% su ogni pallone e lavorare ancora più duramente al rientro in palestra. È questo l’aspetto che mi preme sottolineare di più, ossia che dovremo rimboccarci le maniche e dare ancora di più sapendo che potremo trovarci di fronte squadre che inevitabilmente staranno meglio di noi. Forse partiremo svantaggiati, ma con la voglia di lavorare e dare il massimo potremo provare a recuperare in fretta. In ogni caso, per quanto riguarda lo svolgimento del campionato credo che servirà omogeneità e chiarezza nella valutazione delle situazioni da parte degli organi federali». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web