Gioco
Stavolta i giocatori alzano la voce «Ora basta. O tutti o nessuno»
PIOMBINO
O tutti o nessuno. Con questo slogan i capitani di molte squadre di Eccellenza hanno lanciato un appello affinché il Governo corregga l’ultimo Dpcm, che concede al calcio professionistico e semiprofessionistico di andare avanti e blocca invece quello dilettantistico. L’iniziativa è partita dai giocatori di Fratres Perignano, Tau calcio Altopascio, Ponsacco, Tuttocuoio, Cenaia, Chiantigiana, Fucecchio, Valdinievole Montecatini, Massese, Armando Picchi e Atletico Piombino. Ma l’iniziativa è aperta a tutti, tesserati e addetti ai lavori, «che si sentono danneggiati da questa decisione di fermare il calcio dilettantistico e giovanile e che vogliono far sentire la propria voce. Esiste un calcio che può e un calcio che non può - scrivono i giocatori - Apprendere nella giornata di domenica di un nuovo stop inerente le competizioni calcistiche regionali e provinciali, indetto tramite un decreto del presidente del consiglio, per noi tesserati è stato un duro colpo, durissimo, questa volta troppo grande da digerire per rimanere con la bocca chiusa. Il nostro movimento, spesso dimenticato, è formato non solo da ragazzi e uomini amanti di questo sport, ma anche da famiglie intere, appassionati e addetti ai lavori che hanno elargito risorse economiche consapevoli delle difficoltà, i quali tutti rappresentano il vero cuore pulsante del calcio italiano, quello fatto di sacrifici, campi sterrati e palloni sgonfi. Oggi diciamo basta. Se l’organizzazione sportiva prevede la divisione per categorie, la stessa non può essere applicata a un’emergenza sanitaria alla quale tutti si sono adeguati in questi mesi attenendosi rigorosamente ai protocolli. Noi, consapevoli dei sacrifici che abbiamo e che dovremo affrontare in questo periodo, chiediamo solo una cosa: continuare a giocare! O tutti o nessuno!». —
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