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Con tante assenze il Piombino si arrende anche al Picchi che passa il turno

Francesca Lenzi
Con tante assenze il Piombino si arrende anche al Picchi che passa il turno

A Livorno i nerazzurri in formazione ultrarimaneggiata Madau: «Speriamo di recuperare qualcuno per domenica»

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piombino

Dopo la sconfitta per 2-1 subita per mano del Tuttocuoio domenica scorsa allo stadio Magona, i nerazzurri hanno giocato la seconda personale gara di Coppa Italia d’Eccellenza (ultima partita del primo turno) a Livorno contro l’Armando Picchi che, all’esordio della competizione, aveva pareggiato proprio con il Tuttocuoio. In virtù delle precedenti partite, il Piombino ha affrontato l’incontro di ieri con la consapevolezza dell’eliminazione dalla coppa, e con una squadra più che rimaneggiata causa assenze di varia natura.

Ad Antignano Banditella è andata così in scena una gara che contava, almeno ai fini del prosieguo della coppa, soltanto per i labronici. E il risultato ha visto sorridere proprio i padroni di casa che, battendo i piombinesi per 2-0 si sono aggiudicati il passaggio del turno.

«Purtroppo ci mancavano ben sette giocatori titolari, o comunque papabili per esserlo – il commento di Manuel Madau, allenatore dei nerazzurri – Di Batte era assente per motivi personali, Tommaso Rocchiccioli e Luci per stiramenti muscolari. Problemi della stessa natura per Angiolini e Sabatini, quindi Nunziatini fermo per distorsione a una caviglia, mentre nel secondo tempo si è fatto male anche Caricchio. Per lui frattura del setto nasale. Insomma, ci siamo presentati a Livorno un po’ corti, e infatti ha esordito praticamente tutta la juniores. Nel primo tempo abbiamo tenuto botta, anche se l’Armando Picchi ci ha un po’ schiacciati. Meglio la ripresa. Che dire? Buona squadra, al completo, ma possiamo giocarcela tranquillamente. Non credo sia più forte di noi. Quanto ai gol – continua Madau – il primo è arrivato su autogol nel finale del primo tempo, il secondo nel recupero del match su palla inattiva, a gara ormai conclusa. Noi qualche azione pericolosa l’abbiamo creata, anche se niente di trascendentale. È stata una settimana un po’ così. Sapevamo di essere già fuori dalla coppa, poi avevamo sette assenti, per di più non ci siamo potuti allenare per la chiusura dell’impianto docce. Insomma, me la potevo immagine una sconfitta a Livorno. Alla fine, però, la squadra ha retto contro un avversario di tutto rispetto, che ha giocato al completo, a differenza nostra. Adesso occorre resettare tutto, e ripartire da martedì, in attesa della prima di campionato contro una super squadra come il San Miniato. L’obiettivo è approcciare al meglio la categoria, e già questo non è semplice. Se poi con il Tuttocuoio avevo chiesto ai ragazzi di sbagliare il meno possibile, domenica in campionato dovremo sbagliare ancora meno. Il tutto sperando di recuperare almeno qualche infortunato». —



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