Il Tirreno

Buselli, il gran ritorno del guerriero

Francesca Lenzi
Buselli, il gran ritorno del guerriero

Un anno fa l’infortunio, poi una stagione a Cecina. Ora lo rivedremo con la maglia del Piombino

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piombino

Torna il figliol prodigo al Magona. E stavolta, dopo un anno, lo fa vestendo di nuovo la maglia nerazzurra. E pensare che lui non è neppure di Piombino, ma di Cecina. Però qua, nell’angolo di costa affacciato sul mare di fronte all’isola d’Elba, Samuele Buselli, difensore classe 1997, ha lasciato un pezzetto di cuore. Del tutto ricambiato dai tifosi dell’Atletico che l’hanno sempre considerato uno di loro. Più piombinese di tanti altri. Costantemente in lotta su ogni pallone, senza mai tirarsi indietro.

Fu proprio in un’azione di gioco che il buon Buselli si infortunò ormai un anno e mezzo fa. Era la partita del campionato di Eccellenza, al Magona, contro il Fucecchio, un pomeriggio di fine febbraio. Un intervento da parte di un avversario e il crac al ginocchio sinistro: rottura del crociato. Buselli non tornerà più a giocare in quella stagione, quella dell’era Ferroni e della retrocessione diretta.

Quindi l’operazione, il recupero e, l’anno passato, il rientro in campo con i colori rossoblù del Cecina. Poi il coronavirus e il lockdown. Infine, la chiamata dal Piombino.

«Partiamo dal presupposto che sono molto contento di tornare – le prime parole di Buselli – I nerazzurri mi contattarono quando ormai sembrava certa la promozione in Eccellenza. Presi un po’ di tempo con il diesse Andrea Gherardini, per capire bene cosa volessi fare. Poi ho parlato con il mister, Manuel Madau. Mi è stata data fiducia, e il mio “addio” al Piombino fu comunque buono. Mi sono sempre sentito accettato e come fossi a casa. Per questo ho deciso di sposare la causa nerazzurra».

«I miei propositi? – continua Buselli – Beh, intanto voglio riprendere al meglio la condizione fisica, influenzata prima dall’intervento al crociato, poi dallo stop dovuto al Covid. Però sono tranquillo e sicuro che, considerando la squadra che abbiamo, possiamo dire la nostra in un campionato certamente non facile. Dovremo partire subito forte, cercando di fare bene. A Piombino ritrovo alcuni ex compagni, e poi il mister così come il preparatore atletico Livio Mattanini. È anche grazie a loro se mi sono sentito di tornare. Sono certo che, con la loro bravura e la loro professionalità potranno fare il mio bene e anche quello di tutta la squadra».

È pronto a ricominciare quindi Buselli? «Sono nato pronto», cita “Grosso guaio a Chinatown” il ragazzo che può ricoprire sia la fascia che il centro della difesa. «Posso fare di tutto, non ho problemi», afferma il giocatore.

«È stata una trattativa andata avanti sottotraccia – spiega il diesse del Piombino, Andrea Gherardini – Il presidente, io e Manuel Madau, volevamo fortemente Buselli ed è andata bene. Adesso che è arrivata la fumata bianca possiamo dirlo. È un bel colpo per la nostra difesa. Samuele conosce l’ambiente, ha dato tanto al Piombino, e viceversa. Insomma, è un arrivo importante. Se giocherà o meno centrale sarà il mister a deciderlo. Vedremo».

«Quanto al resto del mercato – prosegue Gherardini – Stiamo ancora lavorando per Patrick Villani, di proprietà del Venturina. È stato da subito, appena arrivata la conferma dell’Eccellenza, il nostro primo obiettivo. Una trattativa però si fa in due. Vediamo con calma, sperando di poterlo portare a Piombino. Poi siamo al 99% alla fine dell’accordo per Anthony Giò Petruccelli, portiere del 2001 del Gavorrano, mentre stiamo ancora trattando per Francesco Frosinini, esterno offensivo del Grosseto, nato nel 2000». Ricordiamo gli ultimi acquisti confermati dei nerazzurri: Nicola Sabatini, terzino sinistro, classe 1998 e Mattia Castellazzi (2002), esterno destro difensivo, entrambi provenienti dal Grosseto. Quanto al mercato in uscita, sono in stand-by Barozzi e Del Nero, mentre Quarta e al 99% Cecchini andranno al San Vincenzo. Dagli amaranto resta, invece, in prestito ai piombinesi, Filippo Rossi. —



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