Sicurezza
Il Piombino e il Salivoli si stringono la mano
Dopo anni di tentativi andati a vuoto le due società cittadine firmano uno storico accordo. Gli obiettivi e i primi scambi
/PIOMBINO
Arriva sotto il sole torrido di fine luglio l’accordo fra l’Atletico Piombino e il Salivoli, nell’ambito del settore giovanile delle due società, ma con ampi margini di crescita. E la speranza è che sia di auspicio per il nuovo anno sportivo, al via con questa novità importantissima per l’intera città. Se n’è parlato sempre tanto. Fra chiacchiere, spesso anche a sproposito, e qualche polemica di troppo. A dire il vero sembrava impossibile vedere con i propri occhi un accordo vero fra i nerazzurri del Magona e i biancocelesti di Calamoresca. Troppo concentrati su se stessi – si diceva – quelli dell’Atletico, in pericolo di soccombere, al contrario, quelli del Salivoli che in realtà un’intesa l’avevano anche trovata qualche anno fa, ma a Venturina. Partita sotto le migliori stelle, ma poi sfumata in un nulla nell’arco di un anno, se non meno.
«Io i dettagli non li so, ma immagino si basasse su qualcosa di insostenibile – le parole del presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi – Stavolta abbiamo dato un segnale di forte maturità da parte di entrambe le società, grazie anche al lavoro dei dirigenti in gioco. Da quando sono presidente (13 anni, ndr) qualche tentativo l’avevamo già fatto e nel momento in cui Alessandro Bezzini diventò presidente (6 anni fa, ndr) la prima cosa che feci fu chiamarlo al telefono. Ci conosciamo da moltissimo tempo e abbiamo un rapporto personale che, tuttavia, finora non era bastato. Oggi parliamo del merito dei dirigenti che hanno lavorato a questo accordo, così come della responsabilità di quelli che, in passato, lo hanno ostacolato. E io stavolta me ne sono tirato fuori, almeno sino alla fine. So che c’è stato qualche episodio e quasi un passo indietro nel corso della trattativa – continua Spagnesi – ma ho cercato di ricucire ogni strappo perché questa volta un accordo fra Piombino e Salivoli doveva esserci. Nell’equilibrio e nell’interesse di tutt’e due le società, ma era fondamentale per avviare un percorso comune».
«Con il Venturina doveva esserci uno scambio di giocatori, ma da subito il rapporto si presentò sbilanciato e finì presto – spiega il presidente del Salivoli, Alessandro Bezzini – Nel tempo con il Piombino c’erano stati altri tentativi; una volta con una squadra degli Allievi, ma durò un anno soltanto perché non c’era un progetto vero e proprio. Stavolta dobbiamo ringraziare l’impegno dei dirigenti in campo». Da parte del Piombino i nomi sono quelli di Luca Barchi, Luca Bruni, Mirko Serena e Francesco De Mattia. Per il Salivoli, oltre allo stesso Bezzini, Andrea Andrea Cinquemani e Liviano Poli. L’accordo, che lascia in essere le due società in modo distinto, coinvolge le giovanili, a eccezione della scuola calcio. Il Piombino avrà gli Esordienti B, i Giovanissimi B e gli Allievi A, oltre alla prima squadra della Juniores. Il Salivoli: Esordienti A, Giovanissimi A, Allievi B, e la seconda squadra della Juniores. «Ma il discorso è più ampio – afferma Bezzini – e prende in causa anche la prima squadra. Per capirsi, il Salivoli potrà avere i giocatori che non rientreranno nei piani del Piombino, e viceversa. Dovranno ovviamente essere burocraticamente giustificati con dei prestiti ma, contrariamente al solito, saranno trattative non onerose. Quanto all’indipendenza delle società, non mettiamo paletti in futuro, ma per ora ci sembrava prematuro andare oltre. Ci conosciamo, ma non ci conosciamo ancora così bene. Però l’idea di ragionare a 360° ci piace molto. E l’organizzazione delle squadre consente a entrambe di mantenere la scuola calcio. Non solo. Pensiamo all’organizzazione comune di tornei e manifestazioni come sagre. Magari una festa del calcio piombinese». «La speranza è di arrivare a un obiettivo comune – interviene Spagnesi –La fusione? Beh, ne ho sempre parlato e credo sia la soluzione migliore avendo a che fare con la realtà dei fatti. Quel che ho detto a ogni modo ai miei dirigenti è stato di pensare come un’unica società, verso un unico obiettivo». E nell’obiettivo rientra anche il tenere i ragazzi a Piombino, piuttosto che vederli andare fuori, magari a Venturina. «Certo – risponde Spagnesi – Si parte da una differenza strutturale evidente, in virtù degli impianti che hanno i venturinesi. Questo accordo ha l’idea di colmare questa differenza, e si allarga per uno sviluppo futuro».
«Abbiamo seguito la vicenda, preoccupandoci che andasse in porto con un accordo scritto – dice l’assessore allo sport Simona Cresci – Siamo contenti, sia per i ragazzi che per le due società, e anche per il clima disteso che abbiamo visto fra i dirigenti. Mi auguro che si vada avanti così, con i propositi posti, a tempo indeterminato, in modo da far crescere il settore giovanile in città». —
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