Il Tirreno

Andreazza: «Nessuno mi ha proposto di allungare il contratto»

FRANCESCO MASSEI
Andreazza: «Nessuno mi ha proposto di allungare il contratto»

ufficiale l’addio del coach del golfo, andrà a Omegna 

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PIOMBINO

Quello di Marco Andreazza era un addio che aleggiava dai primissimi giorni di giugno e che Il Tirreno aveva anticipato da tempo.

Alla fine, così è stato e da oggi, coach Andreazza non è più l’allenatore della Solbat. Con ogni probabilità (l’annuncio potrebbe e dovrebbe arrivare a giorni) il tecnico trevigiano sbarcherà a Omegna, dove guiderà quella che è da tutti considerata come la favorita del prossimo campionato. Piombino, dal canto suo, avrebbe scelto di continuare l’avventura con il coach veneto ma quest’ultimo, ha scelto di usufruire della clauso contrattuale, che gli permetteva di liberarsi entro il 30 giugno. «Diciamo – spiega telefonicamente Andreazza - che con questo stop forzato, e non intendo solo quello del campionato, è venuto meno l’aspetto “sociale” vuoi perché non ci siamo potuti più vedere, vuoi perché non abbiamo più giocato. Questa ripresa è stata molto strana. Con la società ci siamo visti e parlati poco: l’aspetto che mi ha colpito è che in questi mesi non mi sono arrivate proposte relative a un allungamento di contratto. Capisco comunque – prosegue – che possa essere difficile al giorno d’oggi programmare, però tutto sommato non mi andava di rimanere solo perché avevo un altro anno di contratto. Così non ho avuto grossi input e nel momento in cui c’è stato l’interesse di altre squadre, con il mio procuratore lo abbiamo comunicato subito alla società, molto prima della scadenza di uscita dal contratto. Non ci sono stati segreti».

L’ormai ex coach del Basket Golfo ha comunque parole di stima nei confronti della società gialloblù: «Lascio un gruppo dirigenziale e un presidente serio, che mi ha permesso di fare il mio lavoro ad alto livello – afferma – Lo stesso discorso vale per i miei collaboratori che oltre a essere dei grandi professionisti, sono diventati dei veri amici. Senza dimenticare tutti i giocatori che ho allenato con questa maglia, bravissimi in campo ma prima di tutto grandi uomini».

Nella storia della palla a spicchi cittadina, i tre anni vissuti con coach Andreazza non si potranno facilmente dimenticare: durante la prima stagione, Piombino uguaglia il record del quinto posto ottenuto nel 2016. Lo scorso anno invece, l’autentico miracolo con i gialloblù che ottengono la seconda piazza in stagione regolare, conquistando anche una storica semifinale playoff per la promozione in A2. «Sono stati tre anni molto diversi tra loro – dice a riguardo – perché se nel primo abbiamo ridato solidità ed entusiasmo a una piazza che veniva da una stagione molto negativa, durante il secondo abbiamo letteralmente sognato traguardi che almeno sulla carta sembravano irraggiungibili. Abbiamo portato un’intera città dentro il palazzetto, diventando un punto di riferimento per tutti i piombinesi. Tutto ciò, grazie al lavoro di staff e giocatori. Questo invece è stato l’anno del covid: c’è rammarico perché considerando il girone e il nostro roster, posso dire che questa squadra aveva molte chances di arrivare lontano durante playoff. Il ricordo più bello comunque – conclude – resterà il passaggio del turno contro Vicenza mentre il dispiacere più grande è relativo proprio alla serie successiva con Cesena: la terza partita ci aveva dimostrato che potevamo ribaltare la serie, perderla è veramente un grosso rammarico».

Nonostante Andreazza ancora non si sbilanci, è praticamente certo il suo approdo a Omegna, dove guiderà una squadra che punterà alla serie A2 senza mezzi termini. «Ci sono state diverse proposte che in questo momento della mia carriera non potevo non valutare attentamente – glissa – Il mio obiettivo è tornare nel più tempo possibile in A2 perché credo di aver dimostrato di saperci stare». E a vedere quanto fatto in questi tre anni, la sensazione è che davvero Andreazza possa ambire a un salto di categoria. —

FRANCESCO MASSEI

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