Il Tirreno

Valdicornia, il bello doveva venire

Francesca Lenzi
 Valdicornia, il bello doveva venire

Prima dello stop la società di basket venturinese era in testa alla classifica e con le giovanili lanciate

3 MINUTI DI LETTURA





venturina

Il basket è stato uno dei primi sport a dire basta nell’emergenza coronavirus. Con tutti i campionati fermi dall’inizio di marzo e una stagione di fatto annullata, le società a tutti i livelli stanno aspettando di conoscere il proprio futuro. Fra i club del territorio, anche lo Studio Arcadia Valdicornia che, alla guida del coach Alex Blanco, al momento dello stop era in testa alla classifica della serie D. «Aspettiamo di sapere il giorno in cui riprenderemo e con quali disposizioni – afferma il presidente Carlo Bettini – Resta il rammarico pensando che, in questi giorni, avremmo potuto essere ai playoff dopo una parte di stagione ben giocata, con una squadra giovane. Anche l’under 20 Elite, fra le prime classificate, avrebbe potuto andare alle final four con la speranza di far bene. Si è fermata al primo posto anche la squadra degli Under 14 regionali. E poi è stato sospeso tutto il minibasket che è il settore che più risente di questa emergenza sotto certi aspetti. Mentre i giocatori grandi capiscono la situazione, stare lontani dal campo per i piccoli che sono il nostro futuro è una frustrazione. E parliamo di circa settanta bambini fra il 2008 e il 2014. Anche il Super 3, torneo di streetball che facciamo ogni estate, previsto dal 28 luglio al 4 agosto, è in forte dubbio – continua Bettini – Rappresenta il trampolino di lancio per le iscrizioni e lo avevo programmato quest’anno all’interno della sagra del cacciucco alla fiera. L’idea è di rinunciarci stavolta. Perché comunque è un costo organizzarlo e gli eventuali protocolli costituirebbero una difficoltà in più. Certamente verrà a mancarci una bella fetta di bilancio. Il basket – va avanti il presidente del Valdicornia – è uno sport di contatto e non so davvero quando potremo ripartire. È anche uno dei primi sport ad aver detto basta durante la pandemia, annullando di fatto la stagione. Se le retrocessioni sono cancellate, tuttavia, la federazione valuterà eventuali richieste dalle società fra le prime in classifica che, a fronte di una situazione finanziaria solida, puntino al ripescaggio per le categorie superiori. Non sarà il nostro caso. Già quest’anno non eravamo riusciti a trattenere per un discorso economico Bini, figuriamoci dopo questa stagione. Inoltre, al di là del fattore finanziario, ci teniamo che la squadra maturi, senza contare i molti punti interrogativi dei giocatori, fra impegni di lavoro e di studio. Insomma, sarebbe un salto nel buio».

«Quest’anno era partita con una bella favola – prosegue Bettini che oggi parteciperà alla videoconferenza organizzata dal comitato provinciale su idee future – Ma non possiamo sapere se continuerà. Per questo andiamo cauti, e ripartiamo da dove eravamo al momento dello stop. Abbiamo intenzione di riconfermare Blanco e gran parte del gruppo. Purtroppo si parla di 50mila società sportive a rischio. È un problema di tutti e la federazione ha deciso di cancellare le sperse per iscrizioni, tesseramento atleti e affiliazioni. Ne restano però altre. Non vediamo comunque l’ora di riabbracciare i nostri ragazzi». —

Francesca Lenzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore