Il Tirreno

i due speaker del golfo piombino 

Ricca e Mau, le voci del basket che trasmettono allegria

Francesco Massei
Ricca e Mau, le voci del basket che trasmettono allegria

Sempre più apprezzate (e importanti) le telecronache di Quiriconi e Garzelli

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piombino

Sono passate ormai due settimane da quanto la Federazione italiana pallacanestro ha definitivamente sospeso la serie B 2019/2020.

Poche sono state le novità che si sono succedute fino a oggi, se non lo stop anche per le categorie superiori, A1 e A2, oltre a una lunga serie di indiscrezioni riguardo alla prossima stagione.

C’è chi parla di una serie B con meno partecipanti e c’è invece chi sostiene che il campionato cadetto ripartirà con lo stesso format degli anni precedenti: difficile affermare con certezza quale sarà la strada percorsa dalla Federazione.

Per farlo, sarà necessario attendere gli sviluppi che arriveranno nelle prossime settimane da Roma.

Nel mentre, purtroppo, i tifosi sono costretti a vivere una lunghissima astinenza dalla palla a spicchi: basti pensare che Piombino ha giocato l’ultima partita a Firenze il 22 febbraio scorso e che probabilmente prima di ottobre i gialloblù non torneranno in campo per una partita ufficiale.

Anche su questa data ci sono molti dubbi: da quanto emerge i campionati sportivi ripartiranno con limitazioni per ciò che riguarda le capienze dei palazzetti se non addirittura a porte chiuse (almeno nei primi mesi).

Nel caso di impossibilità di recarsi al Palatenda, i tifosi gialloblù avranno comunque la fortuna di affidarsi alla telecronaca del duo formato da Riccardo Quiriconi e Maurizio Garzelli, che da ormai molti anni raccontano live su YouTube gli incontri casalinghi del Basket Golfo Piombino riscuotendo molto successo, sia all’interno del pubblico piombinese che fra tutti gli appassionati della serie cadetta.

«Io e Maurizio - dice Riccardo Quiriconi, che per anni ha condotto le telecronache in solitaria - ricopriamo questo ruolo con molta passione e leggerezza. Non siamo professionisti, ma ex giocatori di basket oltre a essere due grandi amici. Sicuramente ci fa piacere ricoprire un ruolo del genere: e poi - continua - è un onore rappresentare sotto quest’aspetto una società seria e rispettosa dei giocatori e dei tifosi, come quella del Basket Golfo Piombino. Lo scorso anno a Cesena, in gara 3, una ventina di persone vennero a complimentarsi con noi per la telecronaca delle gare casalinghe: ci fece moltissimo piacere».

Lo stop del campionato di serie B ha di fatto cancellato probabilmente la parte più emozionante della stagione di basket: il derby al Palatenda con Cecina, oltre all’inizio dei playoff ai quali la Solbat si sarebbe presentata al via con i favori del pronostico.

Tralasciando almeno mentalmente la tragedia in corso, è venuto meno uno dei momenti più attesi dai tifosi.

«Nonostante sia stata una scelta dolorosa - conclude Quiriconi - la ritengo comunque assolutamente giusta, nell’ottica di preservare la salute di tutti. Purtroppo è arrivata in maniera un po’ tortuosa, basti pensare ai continui rinvii della partita con Palermo. Però, ripeto, è stata la decisione migliore che potesse essere presa».

È della stessa opinione anche Maurizio Garzelli, che del duo è in qualche modo la seconda voce: ha affiancato Quiriconi dalla stagione 2017/2018 proprio con l’inizio dell’era di coach Andreazza e quindi, forse, con gli anni più rosei della storia recente della pallacanestro piombinese.

«Certamente l’astinenza dal basket pesa a tutti - dice Garzelli -, sia ai giocatori che ai tifosi per differenti motivi. La mia opinione è che però quando in gioco c’è la salute, tutto passa in secondo piano. Sono contento quindi che i campionati siano stati fermati: in caso contrario sarebbe stato difficile tutelare chi orbita attorno a questo mondo. Il prossimo anno? Se almeno inizialmente Piombino dovrà giocare a porte chiuse, spero che il pubblico abbia la pazienza di ascoltarci (ride, ndr)».

«Questa esperienza che stiamo facendo con Riccardo Quiriconi - aggiunge Garzelli - la viviamo con molta passione perché entrambi abbiamo un passato nel basket: io, ad esempio, ho giocato più di 100 partite con la maglia gialloblù e quindi per me è un onore dare un mano alla società con questo ruolo. Mi riempie d’orgoglio».

«Affrontiamo - conclude Garzelli - le nostre telecronache con allegria e serenità: spero che questo venga trasmesso in qualche modo anche a chi ci ascolta».

E a sentire i commenti entusiasti dei tifosi e degli appassionati, sembra che questi sentimenti vengano trasmessi davvero. —

Francesco Massei

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